Mancano meno di quindici giorni all’inizio della maturità e la paura fa novanta. A spaventare i nostri ragazzi è il colloquio orale. Da qualche settimana negli incubi degli studenti giunti alla fine della scuola secondaria di secondo grado trova spazio proprio il faccia a faccia con la commissione ma solo uno studente su cinque ha simulato la prova. A svelare i timori dei maturandi è una ricerca di Skuola.net su 5mila studenti che dovranno affrontare l’esame di Stato.

Il 32% dei ragazzi, infatti, ha indicato il colloquio come il momento più temuto ma seguono a ruota la seconda prova (31%) e la terza prova (29%). Mentre lo scritto d’italiano è ben accolto dai ragazzi: solo l’8% prova ansia per la prima prova. Nessuno pensi, tuttavia, che nelle scuole in questi giorni si stiano facendo particolari preparazioni. Non esiste nessun obbligo reale di far simulazioni di maturità e tra verifiche da svolgere e programmi da terminare, sono davvero pochi i professori che hanno il tempo da dedicare per tranquillizzare i ragazzi. Non a caso, sono rari i maturandi pienamente soddisfatti della loro preparazione in classe: a dare un 10 ai propri professori per il tempo dedicato loro per la maturità sono solo il 2% degli intervistati da Skuola.net.

La maggioranza dei maturandi, tuttavia, è convinta che sarà la seconda prova a tradirli, prevedendo di ottenere il voto più basso tra tutte le prove d’esame proprio dallo scritto di indirizzo, modificato lo scorso anno per essere più adeguato ai nuovi programmi del secondo ciclo scaturiti dalla riforma Gelmini. A gennaio, infatti, il Miur sceglie quali sono le materie della seconda prova per ogni liceo, istituto tecnico e istituto professionale e prepara le tracce in base alle decisioni che ha preso. La mattina dell’esame, ogni scuola riceve i compiti da somministrare ai maturandi. Tutti gli studenti italiani che frequentano un determinato percorso di studi devono svolgere le stesse consegne. E visto che le tracce cambiano a seconda dell’indirizzo di studi, la durata della prova non è uguale per tutti, ma viene specificata dal ministero.

Lo scorso anno, proprio Skuola.net, all’indomani delle prove scritte, aveva interrogato duemila ragazzi e il 40% aveva dichiarato che la seconda prova era quella andata peggio. Secondo lo stesso focus del ministero dell’Istruzione sugli “esiti degli esami di Stato nella scuola secondaria di secondo grado”, il voto medio ottenuto dai diplomati nella seconda prova è stato di 11,2 su un massimo di 15, risultando il più basso tra le prove scritte. Non molto più alto il punteggio medio della terza prova, il cosiddetto “quizzone”: 11,4. A quest’ultima fase della maturità sembrano dedicare più attenzione i professori visto che il 95% dei maturandi l’ha testata in classe in questi mesi. 

C’è da sottolineare che la scuola frequentata influisce molto sulle paure dei maturandi: la terza prova è temuta soprattutto dai liceali mentre la seconda non fa dormire i giovani che frequentano gli istituti tecnici. Ad andare in ansia per l’orale sono in particolare gli studenti dei professionaliOrmai i giorni sono contati: mercoledì 22 si terrà la prima prova scritta; l’indomani la seconda e a distanza di quattro giorni il “quizzone”.