Maurizio Gasparri (Forza Italia), vicepresidente del Senato, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus a Ecg Regione. Il senatore è tornato sulle elezioni amministrative, non lesinando bordate a Salvini e Meloni: “Il giorno dopo è sempre un giorno d’impegno per ricominciare. Il centrodestra c’è e resiste. Non c’è stata la spallata a Berlusconi, Forza Italia resta il primo partito del centrodestra. Siamo arrivati prima della Lega a Trieste, Milano e Roma. Se qualcuno voleva fare la resa dei conti interna è rimasto deluso“. Poi ha aggiunto: “Il Movimento Cinque Stelle? E’ il partito delle nullità che prende voti per i difetti dei nostri partiti, che hanno alimentato un consenso a un partito guidato da un condannato per omicidio. Sono inconsistenti, la Raggi forse diventerà sindaco di Roma ma questo non la rende comunque adeguata al ruolo. Raggi e Giachetti sono entrambi invotabili. Io personalmente me ne starò a casa, non andrò a votare per la prima volta in vita mia“. Inoltre Gasparri ha parlato di Benigni: “Il Fatto Quotidiano dice che gli hanno dato 200.000 euro per cinque minuti di prologo alla replica di un suo programma sulla Costituzione. Il 2 giugno la Rai ha ritrasmesso un vecchio programma sulla Costituzione preceduto da un pistolotto iniziale di sei minuti, perché per compiacere i potenti ha cambiato posizione, passando dal no al sì. Per arzigogolare delle motivazioni ha registrato un promo di 5 minuti, scrive il Fatto che gli hanno dato 200.000, farò un esposto su questo alla Corte dei conti. Chiamerò a rispondere anche tutti i membri del Cda, che rischiano di essere corresponsabili di una scelta dissennata”. In chiusura non ha risparmiato un commento sull’ultimo singolo di Fedez e J Ax: “L’ultimo singolo di Fedez? Non l’ho mai sentito, io nel tempo libero amo sentire la vera musica. Vorrei ma non posto? Non ho idea di cosa sia, non so di cosa si stia parlando. Fedez? Ma chi è? Consiglio Baglioni, Venditti, Laura Pausini. Fedez? Non so, ah è quello che mi deve dare 500.000 euro. Prepari l’assegno, che la causa va avanti. Mi ha insultato, quindi mi deve dare 500.000 euro, che darò in beneficenza alle comunità antidroga”