Incassi garantiti nel produrre un film a Hollywood? Allora meglio mettere subito nel cast Harrison Ford, Samuel L. Jackson e Morgan Freeman. Sono questi i tre attori che secondo il sito Box Office Mojo hanno fatto guadagnare di più alle major statunitensi da quando il cinematografo è diventato uno dei più grandi business mondiali. Il protagonista di Indiana Jones, 73enne ex falegname dell’Illinois, grazie all’ultimo titolo della saga di Guerre Stellari dove reinterpreta Han Solo, è balzato in testa alla speciale classifica dei Re Mida di Hollywood. Sono 4 miliardi 871 milioni e 700mila dollari gli incassi ricavati dalle 41 pellicole interpretate da Ford nel corso di una carriera oramai ultra quarantennale. Dietro di lui la curiosa sorpresa di un attore carismatico ma mai, almeno in Italia, assurto a ruolo di star totale: Samuel L. Jackson. Il 67enne interprete di Pulp Fiction, 68 film girati in trentacinque anni di carriera, fino a gennaio scorso svettava tranquillo in cima a questa particolare classifica con 4 miliardi, 646milioni e ottocentomila dollari di ricavi fatti ottenere ai produttori dei film con lui protagonista. Poi Star Wars ha fatto saltare il banco e ora il primo posto sembra di nuovo lontano. Al terzo posto un altro sempre molto sottovalutato attore di notevole talento come Morgan Freeman. Il 79enne interprete di A spasso con Daisy e Seven, che a differenza di Jackson e Ford sempre a secco ha vinto un Oscar come attore non protagonista per The Million dollar baby nel 2005, è stato lanciato in Italia per la sua interpretazione di Robin Hood – Principe dei Ladri (1991) a fianco di Kevin Costner. Freeman ha fatto guadagnare ai produttori che l’hanno ingaggiato 4 miliardi e 379milioni di dollari con 59 film.

Al quarto e quinto posto risultano Tom Hanks e Robert Downey Jr, sesto Eddie Murphy, settimo Tom Cruise, ottavo Johnny Depp, nona Scarlett Johansson (la prima donna) con 3 miliardi e 297 milioni di dollari, decimo il frequente villain Gary Oldman. Basta scorrere la classifica per registrare dati piuttosto curiosi e inattesi. Intanto la quindicesima posizione assoluta occupata da Anthony Daniels. L’attore inglese, classe ’46, celebre nel ruolo di C-3PO della saga di Star Wars, per soli sette film interpretati in 40 anni di carriera fa fruttare ai produttori tre miliardi e 162 milioni di dollari. Altra performance inattesa è quella di Stanley Tucci, 17esimo posto davanti a De Niro, Matt Demon e Liam Neeson. Ancora tra i primi 50 Re Mida di Hollywood ci sono solo otto donne (due nelle prime venti, oltre alla Johansson c’è Cameron Diaz); va peggio agli attori di colore: 6 tra i primi 50, soltanto 11 tra i primi 100.

Non mancano comunque alcuni testacoda da ricordare. Jack Nicholson (117esimo) è stato appena superato dalla reginetta di Twilight, Kristen Stewart (116esima). L’altra star vampiresca, Robert Pattinson è 128esima, ed ha appena doppiato in corsa Clint Eastwood (132esimo) e Russel Crowe (133esimo). Il segaligno Frodo/Elajah Wood è 102esimo davanti al muscoloso Arnold Scwarzenegger (103esimo), Robert Redford (157esimo) sta davanti allo 007 Daniel Craig (158esimo), Danny Glover (175esimo) ha superato ampiamente Al Pacino (186esimo), mentre Charlize Theron (215esima) ha lasciato dietro di sé con gli ultimi due blockbuster Diane Keaton (230esima). Anche Michael Fassbender (268esimo) a precedere Paul Newman (269esimo) è un dato bizzarro. Gli italiani in classifica risultano Monica Bellucci (282esima) e Roberto Benigni (712esimo). Se la cavano maluccio, nonostante la notorietà planetaria sia Marlon Brando (468esimo) che Julie Andrews (415esima). Ultimissimo, senza appello, e possibilità di gran risalita è lo sconosciuto Joseph Schneider (788esimo con un ricavo per i suoi produttori di 15mila dollari); anche se spulciando tra i nomi noti sono due star anni novanta a fare da maglie nere: al 770esimo posto c’è Vincent Gallo (5 milioni di dollari con 8 film) e al 719esimo Julie Delphy (80 milioni di dollari per 15 film).