Clemente Mastella è tornato. L’ex ministro della Giustizia è ottimista sull’esito della corsa alla poltrona di sindaco di Benevento, anche se l’esito è tutt’altro che scontato. L’ex guardasigilli se la dovrà vedere con l’ex vicesindaco Raffaele Del Vecchio del Pd e la candidata grillina Marianna Farese, probabilmente la vera sorpresa tra i sette candidati sindaco che si sono presentati. “Clementeventum – recita lo slogan elettorale – Il vento clemente che riporterà Benevento al centro della Campania e del Paese”. Mastella prova a conquistare Palazzo Mosti dopo aver incassato in questi anni diversi proscioglimenti e assoluzioni con accuse che andavano dall’associazione a delinquere alla concussione (l’ultima imputazione ancora in sospeso riguarda una presunta concussione ai danni dell’ex governatore campano Antonio Bassolino. Secondo la procura, Mastella lo avrebbe “costretto” a nominare all’Asl di Benevento una sua persona di fiducia). L’inchiesta più importante però è quella che ha messo sotto la lente d’ingrandimento l’attività politica dell’Udeur che, secondo l’accusa, era finalizzata “alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione, e soprattutto all’acquisizione del controllo delle attività pubbliche di concorso per il reclutamento di personale e gare pubbliche per appalti attraverso la realizzazione di numerosi reati”. Ma quel procedimento non è mai andato oltre la fase dibattimentale. Negli otto anni trascorsi dopo il terremoto politico che portò alle dimissioni l’allora guardasigilli, il processo non si è mai svolto. Il 18 giugno 2015 era stato rinviato a giudizio insieme con la moglie Sandra Lonardo ed altri 15 imputati. Ma la quinta sezione penale del tribunale di Napoli ha affrontato solo le eccezioni preliminari e il 20 gennaio scorso ha annullato il suo rinvio a giudizio per “indeterminatezza della descrizione del fatto”, ritenuto non riportato “in forma chiara e precisa” come aveva lamentato la difesa. “Sono stato effigiato anche da voi de Il Fatto Quotidiano – dice Mastella in occasione di un comizio a Benevento – come se fossi stato la punta dell’iceberg per quanto riguarda la Casta e il trasformismo. Una sorta di Giolitti in permanenza, poi ho scoperto che 800 parlamentari sono passati da una parte all’altra: mi dovevo muovere come i giocatori di football americano tra i ‘mammasantissima’ dei partiti maggiori per riuscire ad andare alla meta”. Oggi la meta per Mastella è la carica di primo cittadino. L’ex ministro si è candidato senza un partito alle spalle, ma con il sostegno delle liste civiche e soprattutto di Forza Italia. Dopo essersene dette di tutti i colori ha fatto pace con la deputata di FI, Nunzia De Girolamo la quale per la verità continua ad essere perplessa. “Questa è un’alleanza inedita, non avrei mai creduto che in vita mia mi sarei alleata con Mastella – dice la De Girolamo – perché siamo diversi in tutto”. E al suo raduno elettorale spunta anche Diego Della Valle  di Fabio Capasso