Nuovo appuntamento con il critico cinematografico Massimo Bertarelli, che commenta nella sua rubrica Critical Max i film in uscita nelle sale italiane questa settimana.

Si comincia con “La pazza gioia”, firmato da Paolo Virzì con la collaborazione di Francesca Archibugi alla scrittura: “E’ davvero un bel film, che era a Cannes, ma fuori concorso e non ne capisco il motivo. Non riesco a decifrare i criteri con cui vengono scelti o buttati i film per la kermesse. Il lungometraggio è divertente, soprattutto nella prima parte, più malinconico nella seconda, dove c’è quasi un tentativo di strappare le lacrime allo spettatore. I dialoghi sono molto spiritosi, bravissime le due protagoniste, Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi, che è la vera sorpresa“.

Bertarelli poi recensisce “X-Men: Apocalisse” di Bryan Singer, nuovo capitolo per gli X-Men, basato sulla miniserie “Age of Apocalypse”: “Comincio ad averne abbastanza di questi film, ma sarà per una questione generazionale, perché un film del genere ai ragazzini piace da matti e lo troveremo sicuramente in cima alle classifiche. Il termine “Apocalisse”, come potrebbe sperare uno della mia generazione, non si riferisce alla fine di questa saga, ma è il nome del protagonista. Si tratta sempre della solita storia incomprensibile, piena di effetti speciali molto belli, trascinanti e un po’ troppo fragorosi. Insomma, nel film succedono tantissime cose e non succede niente al tempo stesso. Io mi sono annoiato a morte, i ragazzini si sono divertiti da matti. Così va il mondo“.

E’ poi il turno di “Si Vis Pacem Para Bellum”, thriller di Stefano Calvagna, che è anche protagonista del film: “Non so quanti capiranno il titolo, perché ormai il latino è una lingua sconosciuta. E’ un film un po’ troppo romanesco, ma ha una bella tensione e un gran ritmo. Il protagonista è molto bravo“.

Ultimo film commentato da Bertarelli è “Oggi insieme domani anche – Film partecipato”, documentario di Antonietta De Lillo: “E’ un piccolo e delizioso capolavoro, che purtroppo non vedrà nessuno. E’ un lavoro lunghissimo di equipe, veramente fatto bene. Antonietta De Lillo ha mandato la sua squadra in tutta Italia, raccogliendo storie sull’amore: dalle coppie scoppiate a quelle ancora innamorate fino alle coppie che si cercano, che si rincorrono o che sono stufe. Ci sono delle battute strepitose. Deliziosa la coppietta dei vecchietti siciliani, che si vedono nel trailer: non si ricordano la data esatta delle loro nozze e battibeccano di continuo. In un’altra coppia ancora lui dice di non aver mai messo le mani addosso alla sua compagna in 10 anni. Ma poi precisa: ‘Una volta mi ricordo di averla spinta’”

Regia di Samuele Orini, testo di Gisella Ruccia, collaborazione di Simona Marfè