La morte di Marco Pannella per i cinquantenni è un’emozione fortissima, ed il primo problema è dove diavolo ritirarsi a piangerlo per un po’. Pannella ha rappresentato un padre ed un ispiratore per me e tanti colleghi, incarnato a fondo lo spirito libertario,insofferente, anticonformista, di chi non fosse Cattolico o Comunista, rafforzandone l’identità, lo spirito, le lotte.
Rappresentando e facendo crescere quell’Italia libera e moderna senza la quale neanche tanti “cattolici praticanti” avrebbero potuto divorziare e ricostruirsi una vita, rendendoli più aperti e moderni.

Alla fine anni ’70, gli anni di piombo e della ‘cappa’ catto-comunista, ha contribuito a creare una generazione di giovani leader ‘non omologati’ , ‘sociali e liberali al contempo, impegnati ma ‘liberi’, radicali ma non violenti, che hanno vissuto l’impegno non come obbligo o sacrificio, ma come scoperta e divertimento, promosso autogestioni e piazze da cui sono derivati percorsi umani, professionali, associativi.  La sua lezione ed il suo approccio culturale ci hanno aiutato, nel settore, a non chiuderci in una noiosa cultura nonprofit ‘catto-comunista’, ispirando valori di anticonformismo, disinteresse per il consenso a tutti i costi, originalità delle strategie di lotta.

A pensare il più possibile con la propria testa, non con l’ideologia della parrocchia di riferimento. A centrare l’attenzione sulla persona, sulla sua libertà, sui suoi diritti, e non solo sui suoi doveri sociali o sull’organizzazione come ‘totem’ a cui tutti devono subordinarsi. A noi non rimane che aumentare impegno, coerenza, originalità, un maggiore rispetto per i diritti della persona – anche all’interno delle nostre organizzazioni, e soprattutto tenere alto il senso dell’humor in mezzo al ‘mare di guai’ in cui, per scelta e per mestiere, navighiamo tutti i giorni.  Riporto l’omaggio di Don Ciotti, all’anticlericale per eccellenza:  “Ho sempre sostenuto Pannella.Ci mette la sua vita, la sua passione, la sua forza, il suo impegno. A questo signore, questo paese deve molto”.

Forza Marco, il paradiso ti attende (con un certo timore…).