“Faremo un algoritmo, se un parlamentare che hai votato non segue il programma è automaticamente espulso”. Alla domanda sul caso della sospensione dal M5s di Federico Pizzarotti, Beppe Grillo ha risposto con una battuta. “Noi stiamo lavorando a un programma”, ha detto a Napoli intervistato nella sede di Optima Italia, “il cosiddetto blockchain, le catene di blocco per l’informazione criptata. E’ molto interessante, hai un algoritmo e non ci sono intermediari. Se usato in politica potrebbe essere interessante: se un parlamentare che hai votato non segue il programma è automaticamente espulso”.

Il primo cittadino è stato sospeso perché accusato di aver tenuto nascosto per quasi 3 mesi l’avviso di garanzia per abuso d’ufficio. Il caso però ha fatto molto discutere perché il sindaco sostiene di non essere mai stato ricevuto dal direttorio negli ultimi mesi. Il leader M5s, da mesi ormai più in disparte dalla vita politica e concentrato sui suoi spettacoli, ha evitato un commento diretto e ha preferito scherzare sull’argomento: “Leggete in questi giorni che noi ogni tanto mandiamo via qualcuno ecco, noi vorremmo fare esattamente il contrario: se eleggiamo qualcuno nei 5 stelle lo mandiamo via subito, poi man mano che segue il programma lo ammettiamo nel Movimento. E questa è chiaramente una battuta…”.

Grillo ha poi detto che i parlamentari M5s hanno “un’autonomia ancora di un anno”: “O in un anno gli italiani decidono di darci una possibilità, se no ce ne andiamo a casa”. E sulle dichiarazioni di Matteo Salvini che ha detto di essere pronto a votare per i grillini al ballottaggio se non ci sarà il Carroccio, ha commentato: “Un accordo con la Lega Nord? No, Salvini rappresenta il passato, è fermo, immobile. Non c’è nessuna attinenza, nemmeno come storia. E noi non facciamo questi giochi qui”.

Il comico ha anche risposto ad alcune domande sulla televisione, argomento che più volte è stato al centro delle discussioni del Movimento sull’opportunità o meno di presenziare ai dibattiti: “Io sono contrario a certi talk show pilotati, non alla tv. L’ho fatta per 30 anni: è immagine, non è quello che sei. La tv può essere molto molto mistificante se sei in malafede, se sei disonesto intellettualmente”. Quanto al ruolo della comunicazione e al Movimento 5 stelle, Grillo ha spiegato: “I nostri migliori che ci sono non lo sono diventati così, c’è stata un’attività, un lavoro tra me e Gianroberto Casaleggio per spiegare come ci si muove, come comportarsi. Tutta una serie di incontri fatti due volte la settimana. Così esce Di Maio, Di Battista, la Ruocco, persone così”.