Mangia l’acqua, sbriciola il record europeo che già gli apparteneva e piazza il secondo tempo di sempre al mondo. Gregorio Paltrinieri ha dominato i 1500 metri agli Europei di Londra conquistando il suo terzo titolo continentale. Una gara splendida, trasformata in un trionfo tutto italiano grazie al secondo posto di Gabriele Detti, già oro nei 400 stile e compagno di allenamenti di ‘Greg’ a Ostia. Il nuotatore carpigiano, campione del mondo in carica, ha chiuso la gara con uno stupefacente 14’34”04. Ha scavato il solco bracciata dopo bracciata arrivando con quasi mezza vasca di vantaggio sull’altro azzurro, impegnato in un duello tra ‘terrestri’ con Mykhailo Romanchuk: i due hanno fermato il cronometro sul 14’48”75 e 14’50”43.

Ottimi tempi ma nulla a che vedere con la stratosferica performance di Paltrinieri, nonostante la pressione del favorito. Dopo le prime vasche guidate da Detti, Paltrinieri ha aumentato il ritmo, scavando il solco sul livornese e sull’ucraino. Agli 800 metri il vantaggio era già di oltre 7 secondi, diventati dieci a due terzi di gara. Semplicemente imprendibile: solo il cinese Sun Yang era riuscito a nuotare a quel ritmo il 4 agosto 2012 durante le Olimpiadi, sempre nella stessa vasca, quando chiuse in 14’31”02.

“È venuta fuori una gara incredibile – ha detto il campione emiliano a Raisport – Volevo dominare come è successo ma non pensavo di riuscire a fare questo tempo, che mi fa ben sperare per le Olimpiadi dove spero di arrivare al massimo”. Il mirino è puntato su Rio, dove ora Paltrinieri si tufferà in acqua da campione del mondo (Sun Yang non gareggiò a Kazan per un misterioso malore) e con un crono pazzesco alle spalle. Oltre a un curriculum da paura ad appena 22 anni. “Greg” è infatti reduce da tre Europei consecutivi nei quali ha vinto i 1500 come fatto solo in un’altra epoca dallo svedese Arne Borg e a cavallo degli anni Settanta e Ottanta dal russo Vladimir Salnikov.

Numeri che ne fanno il volto del nuoto italiano assieme a Federica Pellegrini. Paltrinieri e la portabandiera azzurra in Brasile saranno i pezzi pregiati in vasca a Rio prendendo il posto di Emiliano Brembilla e Massimiliano Rosolino che a cavallo del vecchio e nuovo millennio riscrissero la storia italiana a suon di record nazionali e medaglie, fino all’oro (con primato olimpico) del napoletano a Sidney 2000 nei 200 misti. A Rio toccherà a Paltrinieri, quinto a Londra nei 1500 in 14’51”92. Un tempo che sembra lontano un secolo.