Il sindaco di Parma non è stato sospeso per l’avviso di garanzia, ma per averlo tenuto nel cassetto per tre mesi“. Così il deputato del M5S Roberto Fico, ospite a “Piazza Pulita” (La7) risponde alle polemiche dopo la sospensione del sindaco di Parma, Federico Pizzarottiaccusato dal direttorio di non essere stato trasparente verso il Movimento e soprattutto verso i suoi cittadini. “Quando lo abbiamo saputo a mezzo stampa – dice Fico – abbiamo mandato una mail attraverso la mail ufficiale del Movimento. Mail che ora Pizzarotti ritiene anonima. L’unico che può decidere la sospensione è il garante, cioè Beppe Grillo, che decide da solo. Non c’è una consultazione, può consultarsi con chi vuole ma la decisione finale è sua”. Diverso è, però, il discorso del sindaco di Pomezia Fabio Fucci. “E’ è stato querelato – spiega Fico – per diffamazione da un’azienda di pompe funebri. E’ un fatto banale”. “Ma chi lo decide?”, chiede il conduttore Formigli. “Non c’è stata discrezionalità”, risponde Fico che aggiunge: “Pizzarotti dice di aver mandato vari messaggi e che io non ho risposto. Io ho avuto dei messaggi e ho richiamato la moglie, perché il telefono era suo. Mi è stato detto che c’erano dei problemi nel consiglio comunale, ma l’avviso di garanzia c’era ed è stato taciuto. Pizzarotti ha amministrato bene – ha aggiunto – ma è come se mia moglie gestisce benissimo la casa con me, ma contrae un mutuo a mia insaputa”