Ammonta a 250mila euro l’utile dell’Astral Spa. La società che si occupa della realizzazione, gestione e manutenzione della rete stradale laziale – partecipata al cento per cento dalla Regione Lazio, guidata da Nicola Zingaretti – conferma il trend positivo degli ultimi anni. È quanto emerge dalla lettura del bilancio dell’azienda che, anche per il 2015, chiude in attivo. «È un risultato importante – sostiene l’amministratore unico Antonio Mallamo – e conferma quanto di buono siamo riusciti a fare negli anni precedenti».

L’approvazione del documento contabile da parte della Regione Lazio conferma il buono stato di salute della società. «Questo è il secondo anno consecutivo che l’azienda chiude in attivo – continua l’ingegnere Mallamo – Un fatto che ci incoraggia a perseguire con maggiore determinazione i nostri obiettivi futuri». Che prevedono, tra le altre cose, «un arricchimento di competenze, oltre che sulla gestione stradale, anche sui trasporti, la mobilità e l’infomobilità».

Circa dieci milioni di euro in meno di debiti, quattro milioni di euro in più di liquidità rispetto allo scorso anno, una crescita del patrimonio netto e un 40 per cento in più di ricavi delle vendite e delle prestazioni, che passano dagli oltre due milioni e 700mila euro del 2014 ai tre milioni e 940mila euro del 2015. 

foto_astral (1)

 

“Ci sono margini di miglioramento – osserva Mallamo – Ma siamo in regola con i pagamenti ai fornitori, saldiamo le fatture subito o a 30 giorni, abbiamo lavori in circa 60 Comuni laziali e sono quasi tutti ultimati”. A emergere dai dati del bilancio, poi, c’è anche il mantenimento dei livelli occupazionali. “Non ci sono ritardi nell’esecuzione degli appalti, ma anzi chiusure in anticipo o, comunque, nel rispetto dei tempi previsti”, precisa, inoltre, l’amministratore unico.

Oltre ai numeri del passato, però, ci sono anche le previsioni per il futuro. Almeno dal punto di vista dei servizi offerti. È partito sei mesi fa il progetto Var, acronimo di “veicolo ad alto rendimento”, uno strumento che serve al censimento della rete viaria regionale e all’istituzione del cosiddetto «catasto dinamico delle strade regionali», previsto dalla legge e necessario per la pianificazione non solo degli interventi, ma anche degli investimenti. Nel domani dell’azienda partecipata c’è poi un passaggio non di poco conto: la fusione con Cotral patrimonio. Un’altra società partecipata regionale assieme alla quale Astral costituirà una Società unica dei trasporti e delle infrastrutture.

>> Scarica il bilancio in Pdf