Si è conclusa con la vittoria dell’armonicista Moses l’edizione 2016 di Italia’s Got Talent. Il musicista sardo (il suo vero nome è Simone Concas) ha battuto in finale il pianista non vedente Ivan Dalia e si è conquistato il diritto di esibirsi a Las Vegas. L’edizione italiana del talent show firmato Simon Cowell ha chiuso i battenti con una finale in pieno stile Sky: dinamica, dal ritmo serrato e quasi mai noioso, con la conduttrice Lodovica Comello che ha superato brillantemente anche la difficile prova della diretta. Così come ha funzionato ancora una volta la giuria composta da Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Nina Zilli e Frank Matano.

In una finale dagli orari umani (il tutto si è concluso a mezzanotte), i finalisti si sono esibiti uno dietro l’altro senza tempi morti e con la presentazione originale e divertente (complimenti a chi ha scritto i testi) della Comello. In una sorta di crossover talent, poi è arrivato sul palco anche Alvaro Soler, il belloccio spagnolo che ogni estate mette a dura prova il nostro sistema nervoso: il neogiudice di X Factor Italia ha cantato Sofia, il tormentone di quest’anno, e almeno ha dimostrato di saper parlare italiano (che per un giudice di X Factor non è sempre così scontato, citofonare Skin).

Ma Italia’s got Talent non è X Factor, e i concorrenti non possono sperare chissà quale grande futuro. Sono artisti e performer da exploit temporaneo, a cominciare dal vincitore Moses che con la sua armonica ha conquistato giudici e pubblico ma che probabilmente dimenticheremo presto. Questa edizione di IGT ha rappresentato uno spartiacque importante per il futuro del format e della nuova vocazione generalista di Sky. Grazie a TV8 (l’ex Mtv), la platea del pubblico è cresciuta esponenzialmente, con la semifinale dell’11 maggio che ha raggiunto addirittura il 7,8% di share e oltre 2 milioni di spettatori: numeri da Rai2 o Italia1, dunque, a dimostrazione che l’assalto di Sky alla diligenza delle reti generaliste sta dando i suoi frutti.

Il merito è di un format che funziona, di un cast all’altezza delle aspettative, dell’inconfondibile marchio Sky, di una rivelazione assoluta come Lodovica Comello (già nota come cantante, ora incoronata conduttrice). Le puntate registrate sono state confezionate con la solita perizia, con una post-produzione impeccabile dal ritmo incalzante. C’era qualche timore in più per la diretta, ma alla fine è andato tutto sin troppo bene, molto meglio rispetto alla scorsa edizione condotta da Vanessa Incontrada. Guardando la finale di ieri sera, sembrava quasi di assistere a una delle puntate dei casting registrate e montate come Dio comanda.

Un bilancio finale più che positivo per un format che funziona ma che deve essere “rinfrescato” ogni anno per non rischiare l’effetto ripetitività. Qualcosa potrebbe cambiare in giuria, magari con l’abbandono di Luciana Littizzetto (che quest’anno però è stata più efficace e rilassata della scorsa edizione). Da confermare assolutamente Lodovica Comello: magari è troppo sicura di sé, un po’ se la tira, ma ha dimostrato di essere brava, sciolta, divertente e divertita. Una rivelazione assoluta.