E’ tempo di elezioni comunali anche ad Olbia e il clima inizia a scaldarsiIn campo 5 candidati a sindaco. In questi giorni è scoppiato un caso per uno spot elettorale pubblicato dalla coalizione “civica” di centro-destra (civiche più Fratelli d’Italia e Riformatori Sardi). In questo video sono inserite le immagini di una serie di attentati incendiari che hanno colpito alcune autovetture e alcuni locali nel territorio di Olbia e nel mezzo viene visualizzata l’immagine dell’Assessore uscente alle politiche giovanili, polizia municipale e integrazione, Ivana Russu (Pd). Occorre premettere che l’attuale maggioranza era ed è composta da un’insieme di civiche sia di destra che di sinistra e che oggi si presentano al voto divise.

Di questo video, che ha suscitato una valanga di critiche e indignazione, colpiscono alcuni aspetti veramente indegni e vergognosiPer prima cosa proviene da una coalizione che vede il suo candidato a sindaco, Vanni Sanna, essere l’attuale Presidente del Consiglio comunale. Come se non bastasse, sempre la coalizione civica di centro-destra, ha al suo interno due assessori uscenti con importantissime deleghe, quali lavori pubblici, infrastrutture e turismo. Partendo da questi dati di fatto, che basterebbero per dimostrare la grande incoerenza di chi oggi critica dimenticandosi di aver occupato per 5 anni la poltrona della maggioranza, si arriva a vedere uno spot elettorale basato su elementi veramente inquietanti.

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Si inseriscono immagini di attentati dolosi e di criminali accaduti negli anni ad Olbia, e si associa il volto e l’immagine di una donna in velo (l’assessore Russu) cercando di far passare un messaggio assurdo e calunnioso, ossia: attentanti accaduti per colpa dell’assessore donna e anche in velo. Perché mettere proprio quella immagine? Visto che detta foto fu scattata in occasione di un incontro istituzionale con l’Imam di Olbia per parlare di politiche di integrazione? Semplice far passare uno squallido e fascista messaggio non proprio subliminale ma molto esplicito. Un messaggio elettorale utile solo alla denigrazione totale e senza alcuna logica. Come si possono accostare attentati criminali ad un assessore alle politiche giovanili e alle politiche dell’integrazione?

Come è possibile voler a tutti i costi far ricadere delle responsabilità su un assessore solo perché espressione del Pd? Insomma un’equiparazione che è degna di altre sedi. In tutto questo, poi, si aggiunga che un presidio di giustizia importantissimo, il Tribunale di Olbia, è stato chiuso proprio dalla riforma voluta a suo tempo dal governo Berlusconi e votata proprio dai Fratelli d’Italia che sostengono la lista del candidato Vanni Sanna. In conclusione oltre la più facile demagogia uno squallore desolante. Una campagna elettorale sporcata da un video becero e meschino. Solo offensivo e contro ogni buon senso. In molti hanno chiesto le scuse e il ritiro di detto spot elettorale. Al momento ancora nulla. Di certo questa rimarrà una delle più brutte pagine della politica olbiese.