Il prossimo Gp di Spagna, forse, è uno dei Gp più attesi degli ultimi anni. Si perché probabilmente sarà il Gp che darà delle risposte definitive, se ancora ce ne fosse il bisogno, sulle aspettative mondiali della Ferrari. Ci saranno poi le dichiarazioni di Verstappen e Kvyat che ruberanno la scena, dopo il loro scambio di monoposto, ed a concludere il programma del “folle” Gp di Spagna sono attesissime , le dichiarazioni di Maurizio Arrivabene il quale veniva indicato da Autosprint, nel numero di questa settimana, prossimo all’abbandono a fine anno del “muretto” rosso.

Andiamo con ordine: la pista di Barcellona, grazie alla sua conformazione ricca di ogni genere di curva, darà finalmente le risposte che i tifosi della Rossa attendono. Per tutti coloro che attendono un Gp “pulito” senza incidenti e guai tecnici e che ancora vogliono credere ad una Ferrari in grado di avvicinarsi alla Mercedes , questa potrebbe essere finalmente la gara giusta. In passato già ho espresso il mio parere. Nelle prime quattro gare ci sono stati momenti in cui i riferimenti della pista parlavano chiaro e non lasciano spazio a dubbi in merito. Ma come si dice la speranza è l’ultima a morire e quella del tifoso lo è ancor di più… quindi aspettiamo la conclusione di questa ennesima prova.

Il presidente Marchionne appare, ancora una volta, sfacciatamente ottimista, non si capisce su quali basi. Si aspetta delle vittorie ed una subito, qui in Spagna. Arrivabene che, secondo il mio parere, aveva preso le distanze da questo tipo di approccio, ora viene anche indicato come in uscita (a fine anno), dalla guida della scuderia. Saranno interessanti le sue dichiarazioni che sicuramente smentiranno il tutto, ma che lasceranno ovviamente il dubbio e il beneficio di pensar male

Come detto prima, anche lo scambio di volante, tutto in casa Red Bull-Toro Rosso, tra Kvyat e Verstappen risolleverà delle polemiche che già nei giorni scorsi si erano fatte sentire. Tanti, hanno criticato l’operato di Helmut Marko, definendolo uno che distrugge talenti e massacra piloti. Sarà pur vero che il suo approccio non è morbido, non è d’attesa, ma d’altronde la Red Bull non è più quel team in cui ci si può permettere di aspettare il pilota.

Il pilota deve essere già pronto e capace di resistere alle enormi pressione di un top team e se non sei in grado… come direbbe Briatore “sei fuori”. Altro team manager che non si fece problemi, nel lontano 1991, a retrocedere il povero Moreno per far spazio all’astro nascente Schumacher che aveva disputato un solo Gp a Spa sulla Jordan.  Magari si dovrebbe prendere esempio in Ferrari dopo che per anni si è masochisticamente cullato ed aspettato Massa e che ancora predica e spera nel “Kimi is back” . Per la Spagna attendiamoci però il colpo di scena… la fortuna qualche volta gira pure…