Su Twitter ho condannato duramente il gesto di strappare il libro di Salvini, perché i libri non si distruggono mai. Ma come esiste la libertà di Salvini e nostra di scrivere qualsiasi libro, il proprietario della libreria deve essere altrettanto libero di vendere quello che gli pare“. Così a L’Aria che tira (La7) il direttore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez, si pronuncia sul caso della libraia di Vigevano, Ludovica Giuliani, presa di mira su Facebook dal leader del Carroccio perché si è rifiutata di vendere il suo ultimo libro. “Si chiama ‘libero mercato'” – sottolinea Gomez – “Poi i suoi clienti decideranno se continueranno a frequentare la sua libreria o no. Dobbiamo difendere il diritto di dire qualsiasi cosa, anche se non ci piace: chi contesta la scelta della signora la critichi, ma non può insultarla“. Sempre in tema di internet, il direttore de ilfattoquotidiano.it, commentando il fenomeno social incarnato dal cantante Gianni Morandi, osserva: “Nel momento in cui la cronaca da anni è piena di cattive notizie, le buone notizie cominciano a fare notizia. Sul nostro sito c’è, ad esempio, una rubrica, “Cervelli in fuga”, che racconta le storie positive di italiani emigrati all’estero. E, quando possiamo, raccontiamo storie di realtà che funzionano, dalle aziende alle associazioni. La verità è che siamo tutti indignati, ma molti di noi hanno capito che, dopo tanti anni, la legittima indignazione va sostituita con l’impegno“. Gomez esalta l’importanza della gentilezza in un confronto e aggiunge: “Siamo stufi delle brutte parole e degli insulti. Io stesso su Twitter di solito rispondo ai singoli utenti, cercando di ragionare. E se uno mi insulta, non è che lo mando a quel paese. Su ilfattoquotidiano.it troverete, nella colonna sinistra dei blog, molte critiche al governo, separate però dai fatti e dalle notizie. Ma non troverete mai un titolo del tipo ‘Renzi vaffanculo'”