Un’altra giornata da dimenticare, chiusa con tanto cuore ma senza neanche la soddisfazione di un passaggio del turno. Dopo il lunedì nero di Fognini e compagnia, anche il martedì non sorride agli azzurri impegnati al Foro Italico. La truppa è meno guarnita, ma lo sono anche le soddisfazioni: tre italiani sulla terra rossa, altrettante sconfitte. In campo maschile finisce subito l’avventura di Paolo Lorenzi e Filippo Volandri (foto), fuori a testa altissima contro il numero 9 del seed David Ferrer.

Mentre tra le donne si interrompe il sogno in singolare – ma continua in doppio – di Claudia Giovine, approdata al tabellone principale vincendo 13 partite delle pre-qualificazioni e dura a morire contro Christina McHale. L’unico sorriso arriva dal doppio di Sara Errani con la spagnola Lara Arruabarrena, mentre Fognini (con Seppi) chiude la sua esperienza anche nello scontro a quattro. Un’ecatombe nel giorno della festa per Flavia Pennetta, detentrice degli US Open, festeggiata sul Pietrangeli.

Sono trascorsi pochi mesi dalla vittoria della brindisina a Flushing Meadows, ma per il tennis italiano sembra passato un secolo. Al Foro Italico resta una sola speranza azzurra in grado di far strada, almeno un po’, nel tabellone ed è l’altra metà di quella storica finale newyorkese, Roberto Vinci, testa di serie numero 7, all’esordio mercoledì contro la l’inglese Johanna Konta, mai affrontata in carriera. Sempre che Andreas Seppi non compia un mezzo miracolo contro Richard Gasquet.

Cuore Volandri, Lorenzi ko – Dal 2007 sono passati nove anni, il cuore di Volandri è rimasto lo stesso ma non i risultati. Eppure il livornese, proveniente dalle qualificazioni, è riuscito a spaventare David Ferrer, testa di serie numero 9. Suo il primo set, girato dopo 8 game di assoluto equilibrio. Volandri ottiene il break e poi tiene il servizio chiudendo sul 6-4. La superiorità continua ancora nel secondo, con diverse palle break sprecate, poi Ferrer sale di tono mentre Volandri cede fisicamente. Ma allo spagnolo serve comunque arrivare al dodicesimo game per strappare l’1-1 prima di dominare nel terzo set, nel quale concede appena un game all’azzurro, la cui unica soddisfazione sono due match-point annullati. Una prestazione tutt’altro che attesa nella sua probabile ultima volta al Foro Italico. Zero chance anche per Lorenzi, subito fermato da Roberto Bautista Agut. Sul rosso di casa, il tennista romano fatica e non riesce mai davvero a impensierire il numero 17 al mondo che si impone in scioltezza in poco più di un’ora di gioco con un comodo 6-3, 6-1.

La Giovine lotta ma si arrende – La ‘sorpresona’ di giornata è quasi arrivata in campo femminile, dalla meno attesa delle tenniste italiane. Claudia Giovine, numero 423 al mondo ed esordiente nel main draw a Roma, ha dato filo da torcere a Christina McHale trascinandola al terzo set tra gli applausi del pubblico. Dopo aver pagato lo scotto dell’emozione (6-1 e appena 9 punti nel primo set) davanti alla numero 59 del ranking Wta, la tennista brindisina, 25 anni e cugina di Flavia Pennetta, ha spaventato la statunitense con un secondo set giocato ad altissimi livelli. Mentre la McHale gigioneggiava, la Giovine ha iniziato a trovare con continuità la prima di servizio e colpi di dritto e rovescio ficcanti e precisi. Giocate che le sono valse due break e la vittoria per 6-2. Nel set decisivo c’è stata partita fino all’1-1, poi nel terzo game la brindisina ha concesso il break con due errori banali quand’era avanti 30-15. Da quel momento la McHale ha controllato agevolmente portandosi sul 4-1 e chiudendo sul 6-2.

È il momento dei big – In serata al Foro Italico è toccato ai primi big. In campo Serena Williams, avanti senza patemi contro la tedesca Friedsman (6-2 6-3), e Stan Wawrinka, vincente in rimonta su Benoit Paire per 5-7 6-1 6-2. Anche se il piatto grosso viene servito mercoledì. Anche se il piatto grosso viene servito domani, quando sul centrale toccherà in sequenza a Roger Federer contro Alexander Zverev, poi a Novak Djokovic contro il francese Stephane Robert e infine, dopo il match della Vinci, a Rafael Nadal che se la vedrà con Philipp Kohlschreiber prima che Petra Kvitova, testa di serie numero 5 nel tabellone femminile, spenga la luce contro Madison Keys. Cala gli assi anche il Grand Stand, dove Andy Murray sarà impegnato contro Michail Kukushkin, kazako proveniente dalle qualificazioni, e Dominic Thiem (13) affronterà Joao Sousa, il portoghese mandato quasi k.o. dal nostro imberbe Lorenzo Sonego. Nel tabellone femminile spazio a Simona Halep, fresca vincitrice dell’Open di Madrid, contro Daria Gavrilova e a Victoria Azarenka (4) e Gabrine Muguruza (3) in campo già alle 11 contro Ekaterina Makarova e Irina-Camelia Begu. Due match da non sottovalutare.