Ci siamo, oggi è il gran giorno della nuova Giulia. Il giorno in cui l’auto destinata a risollevare le sorti dell’Alfa Romeo (e dare nuove prospettive agli operai di Cassino, che la producono) debutta su strada, dopo che Marchionne l’aveva presentata in anteprima sia al capo dello Stato, Sergio Mattarella, che a quello del Governo, Matteo Renzi.

Dopo la pubblicazione dei listini ufficiali, con prezzi a partire da 35.500 euro, è dunque tutto pronto. E l’auto è gia ordinabile nelle concessionarie italiane nelle versioni Giulia, Super, Quadrifoglio, più due allestimenti Business e Business Sport dedicati al mondo delle aziende. Anche se a dire il vero l’attesa è stata molto lunga, come per tutte le prime donne che si rispettino: quasi un anno tra la prima volta che se ne sono scoperte le linee (giugno 2015) e quella in cui la si può testare al volante sulla pista del Centro Sperimentale di Balocco, prima della messa in commercio. Un test di cui vi daremo conto.

Nel frattempo, le prime impressioni lasciano ben sperare. Nel senso che finalmente le scelte sono quelle giuste: un’auto a trazione posteriore, con sterzo e telaio adeguati alla tradizione sportiva del Biscione. Senza dimenticare l’impiego di materiali leggeri quali fibra di carbonio e alluminio, nonché un parco motori finalmente in linea con le elevate aspettative che un’auto del genere suscita: 2.2 diesel da 150 e 180 cavalli, più il 2.9 V6 biturbo benzina da ben 510 Cv che spinge il top di gamma Quadrifoglio. I cambi sono un manuale 6 marce e un automatico a 8 marce.

Tra le dotazioni disponibili, ricordiamo il Forward Collision Warning (FCW) con Autonomous Emergency Brake (AEB) e riconoscimento pedone, il sistema frenante IBS (Integrated Brake System), il Lane Departure Warning (LDW) e il cruise control. Ma anche i cerchi in lega da 16”, il climatizzazione bi-zona, il sistema Alfa DNA e quello di infotainment Alfa TM Connect 6,5″.