Nel 1958 l’americano John Houghtaling inventò il letto “Magic fingers vibrating bed”: con 25 centesimi di dollaro ci si poteva rilassare su un materasso vibrante per circa 15 minuti.

Chi invece desiderava fare all’amore su codesto giaciglio doveva tenere presente che non era il massimo della silenziosità e che dopo un quarto d’ora, la pacchia sarebbe finita. C’è da dire che negli anni 70 sono stati installati più di tre milioni di “Magic Fingers”, tra hotel e abitazioni americane ed europee.

Magic-Fingers-Vibrating-Bed-coin-boxOggi l’azienda propone la versione casalinga con un dispositivo portatile a $ 79,99 che si collega a qualsiasi letto e manda vibrazioni al materasso. Il tutto per favorire il sonno, per rilassare totalmente il corpo e la mente, per ridurre lo stress. O forse per procurare orgasmi fantasiosi.

Questa premessa perché si stanno sempre più diffondendo gli hotel dell’amore. Dove? Non certo in Italia.

Qui, a parte un paio di catene importanti, tutto è sempre nascosto e scandaloso: se chiedi al concierge se le camere dispongono di kit con preservativi e lubrificanti, tira fuori il crocifisso e si trasforma in Padre Karras.

I Love Hotel, per chi non lo sapesse, sono strutture alberghiere molto diffuse in estremo oriente, che offrono camere a ore garantendo assoluta privacy agli amanti. In Giappone ne sono recensiti 30.000. Il primo Love Hotel cinese ha aperto le porte nel 2008 in una città che a me fa venire sonno, ma è a tema. E’ Nanning, località che si trova nel  sud est del Paese. E ha dell’incredibile il fatto che la Cina, massimo produttore di sex toys al mondo, abbia inaugurato il primo sex shop negli anni 90.

Sun Yanping è una imprenditrice cinese proprietaria di cinque love hotels e prevede di arrivare a cento nel 2020. Mediamente il costo di una camera si aggira attorno ai 520 yuan (US $80) e il loro utilizzo non è solamente per il sesso veloce: sono richiesti weekend romantici, soggiorni per anniversari e luna di miele. Oltre alle consuete Jacuzzi e alle pareti specchiate, la fantasia per arredarle si spreca. Divertente la camera con il letto a forma di poltrona del dentista.

Madame Sun specifica però che sarebbe più corretto definirli “Lovers Hotel” perché all’interno delle sue strutture non ci sono sex toys. E mi chiedo perché no.

La rivista Time Out segnala una lista di alcove interessanti a Shanghai. Tra queste mi ha colpito l’ “8colors”: si può scegliere la camera con il colore più eccitante (rosso) o il più rilassante (verde) per sortire gli effetti della cromoterapia anche quando si pratica la fellatio. Speriamo però che l’azzurro non faccia addormentare. In generale, si possono ordinare cioccolata, costumi e vino. Addirittura bottiglie di Lambrusco.

Durante l’ultimo San Valentino, il business cinese dei Love Hotels è schizz… ehm cresciuto a livelli esponenziali come da intervista radiofonica su Radio China International.

Tornando ai materassi, ho notato che la maggior parte è a forma circolare. Ecco, io questa cosa mica l’ho mai capita e probabilmente sto dormendo.

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