Enrico Testa neo ministro del Mise? Corre voce che il nuovo ministro del Ministero dello Sviluppo Economico possa essere il dottor Enrico Testa, laureato in filosofia e attuale presidente di Assoelettrica. Assoelettrica è un’associazione di imprese produttrici di energia elettrica che riunisce circa 120 imprese, che assicurano il 90% dell’energia elettrica generata sul territorio nazionale.
Dunque, la mission di questa associazione, in inglese la si potrebbe tranquillamente chiamare con il più noto nome di “lobby”, è quella di “…ricercare le soluzioni più appropriate per assicurare al Paese l’energia elettrica di cui ha bisogno…” , naturalmente trovando anche gli spazi per i giusti e leciti guadagni di chi questa energia la deve produrre. E ,fin qui, personalmente non ci vedo nulla di strano, perché è più che legittimo trovare guadagni in ciò che si produce, ci mancherebbe altro! Alcune cose, però, mi fanno riflettere e su queste vorrei ragionare.

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Si è appena dimessa una ministra del Mise per coinvolgimento personale in affari pubblici; ricordiamo che la ministra Guidi si è dimessa perché il fidanzato è coinvolto nella lobby del petrolio e l’ha sollecitata nell’aiutarlo a risolvere le sue questioni . Dunque, cosa trova di meglio da fare, naturalmente per il bene del Paese, il nostro Premier? Pensare di nominare addirittura il presidente di una delle più grandi lobby del settore energetico! Come dire:” Non è andata bene con le cose nascoste, allora facciamole direttamente alla luce del sole!” (mia dichiarazione personale!).

Altra questione, sulla quale mi piacerebbe riportare la riflessione; il dottor Enrico Testa (per favore, Chicco no, dai, mi sembra di chiamare il mio nipotino!), laureato in filosofia, quindi grande esperto in materia scientifica e tecnologica e nel settore energetico in particolare (in Italia basta essere stati presidenti di qualche società, per diventare esperti tecnici, dimenticando che la tecnica e la scienza si studia continuamente sul campo e, prima, a scuola magari!) dal 1980 al 1987 è stato dirigente di Legambiente, nota associazione Contro il nucleare, salvo poi cambiare radicalmente idea, proprio in senso opposto, prendendo chiara e netta posizione a favore del nucleare. Allora, mi chiedo, quale coerenza può avere un “supertecnico”, laureato in filosofia, come il papabile neo-ministro? Quale visione industriale potrà mai nascere da una persona che ha fatto della sua vita un continuo ondivagare tra opinioni radicalmente opposte? E per quali fini ha cambiato atteggiamento?

Queste domande mi lasciano fortemente preoccupato su ciò che potrebbe essere il futuro dirigente di uno dei dicasteri più importanti del nostro Paese. Affidare ad un personaggio come Enrico “Chicco” Testa il Mise, evidenzierebbe un chiaro intento del premier, di soddisfare spudoratamente proprio quelle lobby che cercano solamente gli interessi privati; non è possibile che il presidente, ancora in carica, di un’associazione lobbistica, diventi ministro proprio del settore che la sua lobby sostiene! Ma dove siamo? In che razza di paese stiamo vivendo? Che ne sarà di un piano industriale serio, per lo sviluppo di green economy e energie rinnovabili, se al dicastero preposto sarà insediato un personaggio che appartiene al passato, un personaggio che appartiene ad una lobby che non è per le rinnovabili, un personaggio che non rappresenta certamente una nuova classe politica? Dunque, nulla sta cambiando in Italia; si palesano le solite manfrine di sempre. Avanti così, avanti con la “rottamazione renziana”! Se questi sono gli sviluppi, dobbiamo preoccuparci davvero; perché il resto del mondo corre, mentre noi continuiamo a restare ancorati a politiche vecchie e ripetitive. Ma va bene così, evviva Chicco Testa, se sarà il neo ministro del Mise; sicuramente farà bene; importante sarebbe sapere per chi!