“Per noi la cosa più importante è il piano al 2018, raggiungere i 9 miliardi di risultato operativo, non avere debiti e mettere la casa al sicuro”. E’ molto chiaro Sergio Marchionne sul consolidamento della sua azienda, mentre parla a margine della presentazione del completamento della gamma Tipo, alle Officine 81 di Torino.

Una delle poche digressioni, in realtà, che il numero uno di FCA si concede per evitare di togliere la scena ai due nuovi modelli, la 5 porte e la station wagon, che donano nuova linfa all’offerta europea di Fiat nel segmento delle medie.

Marchionne si rifiuta di commentare il tema del momento, ovvero l’accordo che si sta delineando all’orizzonte con Google sulla guida autonoma, ma riprende la questione delle alleanze, considerate “strategiche, ma da fare in modo più tranquillo”. E ribadendo che quello con General Motors sarebbe il matrimonio migliore, anche se esistono altri partner potenzialmente adatti. Aggiungendo poi che “tutto quel che riguarda i piani per l’occupazione è stato condiviso col presidente Renzi, a cui il 5 maggio presenterò personalmente la nuova Alfa Giulia. Per quanto ci riguarda proveremo a centrare l’obiettivo della piena occupazione degli stabilimenti italiani anche prima del 2018. Detto questo, il mondo sta cambiando e anche i sindacati devono cambiare il modo di operare”.

Le variazioni sul tema finiscono qui e i riflettori tornano sulla Tipo. Il viatico migliore per le due nuove arrivate è il riscontro della 4 porte, di cui nei primi cinque mesi di commercializzazione sono stati venduti 37 mila esemplari nell’area Emea (Europe, Middle East, Africa), di cui 12.000 in Italia. Decisivo, per questa performance, l’approccio “value for money” del modello: il prezzo di 12.500 euro, probabilmente ha fatto la differenza.

La stessa impostazione che si ritrova ora nella 5 porte e nella station wagon. Ovvero tutte le dotazioni che servono, ma senza quelle di scarso utilizzo. Niente fronzoli, insomma. Solo così è stato possibile mantenere un listino competitivo: “la 5 porte è in promozione a 12.500 euro con finanziamento, a fronte di un listino di 15.900 euro, mentre la motorizzazione diesel costa 3 mila euro in più”, ha spiegato il responsabile brand Fiat Emea Luca Napolitano. Che ha anche sottolineato l’importanza per Fiat di rientrare nel segmento C, che in Europa è il secondo più grande in assoluto, mentre il primo per quanto riguarda le flotte aziendali. Non mancano, infatti, versioni specifiche per il comparto business. “Vogliamo rubare quote alla concorrenza”, è l’intento per nulla celato dei vertici Fiat.

Quanto alla versione familiare, infine, è ancora presto per parlare di prezzi visto che arriverà a settembre. La 5 porte invece è già ordinabile, e sarà disponibile ufficialmente nelle concessionarie durante l’open weekend del 14 e 15 maggio.