Un selfie, un autoscatto come tanti altri. Ma questa volta, assieme alle tre quindicenni che si ritraggono nel bagno della scuola, nella scena è comparsa anche un’altra compagna di classe: era in preda a una crisi epilettica. La foto è poi circolata tra i compagni su Whatsapp. Per questo tre studentesse quindicenni sono state sospese per tre giorni da un istituto professionale di Torino e invitate dalla direzione dell’istituto scolastico a fare volontariato. Ma quella del selfie non era l’unica foto circolata in classe: altre immagini, girate in chat, deridevano la compagna, paragonandola ad esempio alla figlia di Fantozzi.

Sul caso, riportato oggi sulle pagine di Repubblica, non esiste al momento un’inchiesta giudiziaria. Intervistata sui fatti, la preside dell’istituto ha detto: “A scuola abbiamo un programma molto attento di prevenzione sul tema bel bullismo, e quando ci siamo accorti di quanto era accaduto abbiamo affrontato il problema. Però nei casi di bullismo occorre avere molta cautela con le vittime, perché non sentano ulteriormente il peso della diversità, e con i bulli, che sono adolescenti ed spesso non si rendono conto della gravità delle loro azioni”. Sul caso è intervenuta anche la madre della ragazza offesa, che sempre a Repubblica ha detto: “È stata una ragazzata, ma deve essere un’occasione perché tutti riflettano sul senso di solidarietà, sull’importanza di aiutarsi a vicenda, sia i ragazzi che gli adulti. Perché tutti, un giorno, potremmo avere bisogno di un aiuto, vuoi per una malattia, vuoi per la vecchiaia”. Solo poche settimane fa a Milano una ragazza disabile, questa volta autistica, era stata esclusa dalla gita di classe attraverso un tam tam di messaggi girati su Whatsapp tra i suoi compagni.