Ci abbiamo pensato molto. Ma alla fine, dopo settimane di test e qualche giorno in fase beta, eccoci finalmente al lancio ufficiale de Il Fatto Social Club, la comunità dei lettori del Fatto Quotidiano. Da oggi, se volete e potete, avete un modo diverso per starci vicino e per sostenere il nostro giornalismo senza padroni nella sfida digitale ai colossi editoriali italiani: partecipare. Diventare sostenitori, partner o soci di fatto.

Negli ultimi mesi molto è cambiato nel mondo dell’informazione. Nei giornali di carta e online aumenta il peso dei grandi gruppi finanziari e industriali. I siti web alzano pay-wall o progettano di farlo. Milioni e milioni di euro vengono investiti, ci sono fusioni tra gruppi che minacciano sempre di più il già limitato pluralismo del nostro Paese. Il tutto mentre nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa l’Italia scivola sempre più in basso. Indignarsi o protestare serve a poco. Oggi è necessario impegnarsi. E questo è quello che abbiamo deciso di fare.

Ilfattoquotidiano.it e il Fatto Quotidiano devono migliorare ancora. Devono pubblicare più notizie, più inchieste, più analisi, più opinioni e voci fuori dal coro che suscitino dibattiti e riflessioni. In questi anni abbiamo spesso detto quello che gli altri non dicono. Abbiamo messo in pagina decine di scoop: dal caso Ruby, a tutti gli atti sul caso Quarto. Dalla storia segreta degli amici e soci di Marco Carrai, l’uomo posto dal premier alla testa della cyber-security, fino ai lussuosi orologi regalati dagli arabi allo staff di Matteo Renzi e ai costi spropositati del suo airbus presidenziale. Insieme a voi abbiamo partecipato a tante campagne contro la mafia, la corruzione e in difesa dei diritti e della costituzione. Abbiamo avanzato proposte e progettato soluzioni. A volte abbiamo vinto, spesso abbiamo perso.

Fare di più è però obbligatorio. E per farlo e aumentare la qualità e il numero dei nostri articoli servono, inutile nasconderlo, più soldi e più idee. La nostra società editoriale ha chiuso in utile anche il bilancio 2015 e verosimilmente farà lo stesso quest’anno. I ricavi dalla pubblicità online, dopo aver registrato un incremento di oltre il 50 per cento lo scorso anno, stanno salendo ancora. In aprile le copie in edicola de Il Fatto Quotidiano, diretto dal mio collega e amico Marco Travaglio, registrano un aumento del 5 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e complessivamente, secondo gli ultimi dati, resistono meglio dei concorrenti alla crisi epocale della carta. Ilfattoquotidiano.it, stando alle classifiche Audiweb, a febbraio era invece il quarto giornale online italiano e in aprile sta registrando un 20 per cento in più di utenti unici e pagine viste rispetto a 12 mesi fa. Google analytics ci dice che teniamo ormai una media giorno superiore al milione di lettori.

Tutto questo però non basta. Il sito che dirigo per andare in pareggio ha bisogno di un milione di euro di ricavi in più. Oggi, in queste condizioni, non è realistico pensare di investire tutti i capitali necessari per tentare di andare a prendere corriere.it e repubblica.it. Continuare a lavorare con i colleghi molte ore in più al giorno del dovuto, venire prima alla mattina e uscire più tardi di sera, migliorare l’integrazione tra le redazioni carta e web, non è sufficiente per sperare che un vascello pirata come il nostro raggiunga quelle due corazzate dell’informazione. Siamo stanchi, spossati. Ci crediamo, ma l’obbiettivo resta sempre lontano.

Il Fatto Social club può essere però una soluzione. Chi deciderà di abbonarsi parteciperà ancora più da vicino alla vita di redazione. Sia della carta che del sito. In cambio di un piccolo (o grande) contributo economico potrete partecipare alla fattura del giornale, i più generosi potranno anche venire qui ad assistere dal vivo alle nostre riunioni, tutti potranno seguirle in diretta streaming, inviare suggerimenti per pezzi e inchieste. I membri avranno la possibilità di pubblicare i loro interventi nei blog dei sostenitori. Grazie alla scuola di formazione Emiliano Liuzzi incontreranno me e i colleghi durante lezioni e conferenze dedicate al mondo del web e dell’informazione. Dalle logiche del giornalismo online alle tecniche d’inchiesta, passando per il rapporto con le fonti.

Tutti gli iscritti a Il Fatto Social club navigheranno ilfattoquotidiano.it senza pubblicità. Voi che ci seguite sul sito, del resto, sapete bene come le spese sostenute per finanziare le nostre inchieste e i nostri articoli vengono ripagate dagli investimenti degli inserzionisti. Ricorrere, come fanno alcuni utenti, a sistemi che bloccano banner e preroll significa di fatto toglierci risorse economiche indispensabili per fare informazione. A chi però ha scelto questa strada oggi proponiamo un’alternativa. Diciamo con chiarezza: abbonatevi perché è giusto pagare chi lavora.
Ma Il Fatto Social Club non è solo questo. Lo scoprirete presto. Nei prossimi giorni, come già sta accadendo sull’edizione cartacea, pubblicheremo una serie di articoli che illustreranno tutti i vantaggi riservati agli iscritti e le iniziative a loro dedicate a seconda dei livelli di abbonamento: dalle newsletter con contenuti esclusivi come Insider, fino alla sezione Premium dove si potranno leggere tutti i pezzi del Fatto in edicola e, nei prossimi mesi, anteprime e molto altro. L’obbiettivo è creare una comunità di volontari che sostenga l’informazione indipendente. Che ci supporti nel progetto di far arrivare la nostra (e vostra) voce a un numero di persone più alto possibile.

Per questo vi chiediamo, se volete e potete, di iscrivervi a Il Fatto Social Club. La sfida è grande. Ma insieme non potremo che vincerla.