“Non avrebbe influenzato il voto, le comunarie sono state più che legittime, per me non sarebbe cambiato nulla, era un incarico tecnico, marginale, non c’entra nulla con Alemanno, gli scandali sono nati dopo”. Così Stefano Vignaroli, deputato M5s, ai microfoni de ilfattoquotidiano.it a margine dell’evento ‘il sindaco che ti serve’ commenta lo scoop di Libero su Virginia Raggi presidente di Hgr, società controllata da Gloria Rojo, assistente di Franco Panzironi, braccio destro dell’ex sindaco della destra romana Gianni Alemanno. A questo caso si aggiunge il ricorso vinto dai tre attivisti espulsi e reintegrati nel movimento, ai quali però non è stato riconosciuto il diritto di partecipare alle comunarie e di conseguenza invalidarle. “Non puoi scrivere tutto sul curriculum, lo decideranno gli elettori se era un dettaglio rilevante” chiosa il deputato. “Alcuni parlamentari in forma anonima hanno espresso mal di pancia? Io sono senatrice, sono fiera del nostro candidato sindaco e oggi sono qui a raccogliere fondi in maniera trasparente” replica Paola Taverna. “Il Pd non ha di meglio da fare che occuparsi del nostro candidato, della storia lavorativa di un avvocato, vuol dire che siamo temibili a Roma, invece di discutere del loro esponente vicino alla camorra, dei casi di corruzione ” aggiunge. “Se vogliamo fare le pulci: forse Virginia non avrà confessato di aver rubato le caramelle alla nonna da piccola, siamo seri, sono cose banalissime per un’avvocatessa, un’azienda a cui non si può eccepire nulla da un punto di vista legale. Omessi con dolo? Non conoscete Virginia, è una persona candida” chiosa il senatore pentastellato, Nicola Morra