“Chi mi ha fatto la dichiarazione (certificazione sulal situazione patrimoniale per le norme sulla trasparenza, ndr) che ho firmato se ne è dimenticato. Ma non sono così inelegante da dare la colpa a qualche mio collaboratore che l’ha preparato”. Giuseppe Sala, candidato sindaco di Milano per il centrosinistra, giustifica così la dimenticanza delle quote di una società con sede in Romania che non sono state dichiarate nella certificazione rilasciata in qualità di amministratore delegato di Expo ai sensi delle norme sulla trasparenza. Una omissione che si aggiunge a quella della casa in Svizzera e che è saltata fuori dopo la decisione di Sala di pubblicare online la sua dichiarazione dei redditi del 2014 riferita al 2013, in cui quelle quote erano correttamente segnalate. Ma come mai è stata resa nota la penultima dichiarazione dei redditi e non l’ultima, quella del 2015 riferita al 2014? “Non fate polemiche inutili. A breve pubblicherò le dichiarazioni degli ultimi cinque anni”. Ma resta aperta un’altra domanda. Sulle “dimenticanze” riguardo ai dati sulle sue proprietà, Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano ed esponente di FdI, ha presentato un esposto in procura. Se la conseguenza fosse l’iscrizione del suo nome nel registro degli indagati, Sala si ritirerebbe dalla corsa a sindaco? Dal candidato nessuna risposta  di Luigi Franco