Per la prima volta nella sua storia ultracentenaria Goldman Sachs entra nel mercato retail, quello dei piccoli risparmiatori, lanciando conti deposito online a loro dedicati con un tasso d’interesse all’1,05%. Somma base, un dollaro. “La decisione di Goldman di rivolgersi al mercato di massa arriva in un momento in cui la banca è sotto pressione per trovare nuove forme di finanziamento”, spiega il Financial Times. Che aggiunge: “I risultati del primo trimestre delle principali banche americane hanno messo in luce le difficoltà che devono affrontare le loro divisioni d’investimento davanti a mercati volatili e regolamentazioni più rigide”.

Goldman Sachs ha chiuso il primo trimestre 2016 con un utile in calo del 60%, a 1,14 miliardi di dollari o 2,68 dollari per azione: secondo i dati diffusi lo scorso 19 aprile i ricavi sono scesi del 40% a 6,34 miliardi di dollari a fronte dei 10,62 miliardi di dollari dello stesso periodo nel 2015. Le spese sono a loro volta diminuite del 29% a 4,76 miliardi di dollari grazie, in parte, alla riduzione dei compensi e dei benefit.

Così ora la banca d’affari Usa si rivolge al grande pubblico per fare cassa. A detta di Stephen Scherr, chief strategy officer di Goldman, si tratta di aprire una “nuova strada da usare, con un orientamento e un tenore diverso” per raccogliere fondi. I conti potranno essere aperti sulla nuova piattaforma GSBank.com, ereditata con l’acquisizione da 16 miliardi di dollari di depositi da Ge Capital.

Anche le altre cinque maggiori banche di Wall Street (JPMorgan, Bank of America, Citigroup, Morgan Stanley e Wells Fargo) hanno registrato, nel primo trimestre 2016, il maggiore calo trimestrale dei ricavi dal 2011. Sul gruppo guidato da Lloyd Blankfein ha pesato anche il maxi-patteggiamento da 5,1 miliardi di dollari per risolvere la disputa con le autorità americane sui Residential Mortgage Backed Security, i titoli legati ai mutui.