Facciamo un gioco. Immaginiamo, per un attimo, di essere un signore molto abbronzato, dallo spiccato accento fiorentino, che di nome fa Carlo e di cognome Conti. In pratica, siamo il volto più amato e più potente di mamma Rai, il conduttore degli ultimi due Festival di Sanremo (e del prossimo), la punta di diamante di RaiUno. Immaginiamo che si giochi l’ultima sfida della lunga battaglia del sabato sera televisivo tra un programma della nostra amatissima rete e quello condotto dalla Signora della Televisione sul canale concorrente. Immaginiamo di essere invitati proprio da quest’ultima, che è nostra amica e che vorremmo tanto portare con noi in Riviera il prossimo febbraio. Che facciamo? Rifiutiamo per non indispettire la nostra azienda e la collega di RaiUno che si gioca l’ultimo attesissimo scontro o ce ne infischiamo e diciamo sì alla nostra amica-avversaria?

Ecco, ci siamo messi nei panni di Carlo Conti, abbiamo posto il problema in tutta la sua catodica complessità, ma non sappiamo dare una risposta. Lui, Carletto nostro, invece non ha avuto dubbi e ieri sera era ospite di Maria De Filippi come quarto giudice di Amici. Nel frattempo, sulla sua RaiUno (ma sua sul serio, visto che ormai è praticamente il De Filippi di mamma Rai), la collega Milly Carlucci conduceva la finalissima di Ballando con le stelle, sperando di portare a casa almeno all’ultima puntata una vittoria tanto attesa. Le polemiche del popolo televisivo (cioè gli addetti ai lavori e l’indotto improduttivo che vive sui social network) non potevano mancare: per questione di opportunità e correttezza nei confronti della sua stessa azienda, Carlo Conti avrebbe dovuto rispondere “no, grazie”? È materia spinosa e molto meno futile di quanto possa sembrare, perché in ballo c’è il rapporto trasversale tra competitor, l’identità della nuova Rai, la correttezza nei confronti di una collega della tua stessa scuderia. C’è anche il solito tormentone di Raiset, del patto del Nazareno televisivo che forse esiste e durerà più di quello politico.

Il rapporto tra Carlo Conti e Maria De Filippi è ottimo e questo non può essere considerato una colpa. Tra i due c’è intesa, rispetto e stima reciproca. Conti vorrebbe Maria sul palco dell’Ariston, Maria ormai da anni nicchia sulla questione, forse perché sa che il Festival non è proprio il suo habitat naturale. Ma a prescindere da Sanremo, i due si stimano assai. C’è qualcosa di male, dunque, se un conduttore di RaiUno va ospite in una trasmissione di Canale5? No, ovviamente no. Anzi, generalmente no. Ma l’ospitata del Conti nazionale arriva in un momento particolare. Solo due giorni prima, era stata Maria De Filippi a far visita a un programma Rai, precisamente l’evento Rischiatutto condotto da Fabio Fazio su RaiUno. Fazio-Conti-De Filippi, teniamo bene a mente questo triangolo di amorosi sensi, perché potrebbe essere la chiave della questione. Forse qualcosa bolle in pentola davvero, perché in televisione nulla accade per caso.

Ma torniamo per un attimo alla sfida del sabato sera tra Ballando con le stelle e Amici. È una sfida di vecchia data, quasi sempre vinta da Canale5, e che negli ultimi tempi ha preso anche una piega poco simpatica, con le accuse reciproche tra i due programmi per un motivo apparentemente sciocco: una votazione sui social per vincere il Premio Regia televisiva. Qualcuno aveva accusato Milly Carlucci addirittura di avere barato, lei si è rivolta ai giudici, gli inquirenti hanno persino interrogato Maria De Filippi come persona informata sui fatti. Una tempesta in un bicchiere d’acqua che ha incrinato un rapporto già di per sé difficile.

In questa situazione, dunque, davvero Carlo Conti non poteva evitare l’ospitata?  Sì, chiaro, ma evidentemente non ha voluto farlo. È il segnale di qualcosa? Forse sì, forse no. Sulla tv si chiacchiera tanto, spesso troppo e a sproposito, e magari ingigantiamo qualcosa che è molto più semplice. Ma il triangolo del Nazzareno tra Conti, De Filippi e Fazio può significare anche qualcosa di diverso e, se non ci dice granché sulla sfida del sabato sera, forse ci racconta il futuro dei rapporti tra la nuova Rai e Mediaset. Raiset è esistita davvero, ai tempi di Berlusconi premier, ma non era frutto di rapporti cordiali e amichevoli tra conduttori. Era qualcosa di diverso, di più grosso e soprattutto di più inquietante.

Oggi siamo di fronte, forse, soltanto a un cartello tra fuoriclasse, a una sorta di patto tra cavalli di razza che si danno una mano a vicenda a prescindere dalle solite divisioni aziendali. Lecito? Sì, per carità. Ma la povera Milly Carlucci, già piegata da tante, troppe sconfitte, davvero non avrebbe meritato un minimo di rispetto in più dall’ormai potentissimo Carlo Conti? Davvero in Rai nessuno ha pensato di fare una chiamata al conduttore toscano per dirgli: “Senti, forse non è il caso”? Misteri della tv. Che poi forse misteri non sono ed è tutto chiarissimo e lampante. Forse.