Nel 2012 era stato indagato per falso e truffa ai danni dell’Università di Bergamo perché aveva dichiarato due lauree mai prese, oggi pomeriggio era in cattedra a tenere un corso di formazione ai docenti dell’istituto alberghiero “Varnelli” di Cingoli nelle Marche.

Corrado Faletti, 56 anni, ha un curriculum (reperibile in Rete) di qualche pagina: ex dirigente della direzione bilancio del Miur, giornalista, professore a contratto all’Università degli Studi di Bergamo e a quella di Camerino, autore di diversi libri, uomo di punta di Banca Marche, oggi è presidente della società “Servizi e supporti Srl”.

Manca solo una cosa: la laurea. Alla casella titolo di studio nel curriculum presentato al ministero, quando era ancora dirigente, c’era scritto: “Premio d’ateneo”. Accanto altri titoli di studio: “Sc.biologiche e ricerca innovazione e sviluppo”. Senza specificare se trattasi di una laurea o di un diploma. Un dettaglio che non era sfuggito nel 2012 alla Procura di Bergamo che aveva indagato Faletti per falso e truffa (accuse poi prescritte). Il dirigente del Miur aveva indicato nella sua candidatura per il posto di professore alla facoltà di Economia di Bergamo due lauree mai ottenute: una in scienze biologiche conseguita nel 1991 con 110/110 e l’altra in Fisica dei calcoli ottenuta nel 1993 con 110/110. In quel modo Faletti avrebbe raggirato l’Università.

Una vicenda che lo stesso ex dirigente del Miur (era stato allontanato dal ministero a seguito delle indagini) aveva provato a chiarire ammettendo l’assenza delle lauree ma spiegando che i corsi li aveva frequentati. Un requisito quest’ultimo non sufficiente per un ruolo da professore a contratto secondo l’Università.

In queste settimane il nome di Faletti è tornato sotto la luce dei riflettori. La Uil, avuta segnalazione dai docenti dell’avvio di questo corso ha denunciato pubblicamente il caso interessando l’Ufficio scolastico regionale. “Il corso di formazione – spiega Maria Teresa Arcuri – era stato previsto il 22 febbraio scorso ma poi era stato annullato perché all’Ufficio scolastico regionale era stata segnalata l’inopportunità di tale incarico. Ancora oggi sembrerebbe che la società presieduta da Faletti (ndr che collabora con la scuola “Varnelli”) non sia accreditata per fare formazione. La scuola dev’essere la prima a rispettare le regole. Stiamo facendo un’assemblea coi lavoratori, andremo avanti, segnaleremo ancora una volta all’Usr questa questione, cercheremo di capire quali sono i motivi che hanno spinto la dirigenza a prendere questa decisione. Sarà l’autorità preposta a intervenire se riterrà il caso. Noi facciamo il nostro lavoro”.

Intanto in viale Trastevere si sono mossi: “L’Usr Marche – spiegano i vertici del ministero – informato dei fatti ha chiesto chiarimenti alla dirigente che ha spiegato come il piano di formazione sia stato approvato dal collegio docenti. Secondo la dirigenza dell’Alberghiero la società di Faletti ha presentato un documento nel quale attestava la richiesta di accreditamento”. Nel pomeriggio in viale Trastevere hanno fatto le verifiche del caso: “Non risulta accreditato – hanno spiegato dal Miur – a livello centrale anche se lo potrebbe essere a livello territoriale. Da maggio in ogni caso con il piano di formazione che stiamo per presentare a scuola entreranno solo enti accreditati”.

Contattato Corrado Faletti, ha ammesso di non essere ancora oggi laureato ma ha voluto fare alcune precisazioni: “La nostra società ha fatto domanda di accreditamento a settembre, stiamo ancora aspettando la risposta dal Miur. A Roma sono in ritardo. La Legge 107 stabilisce che i docenti devono fare corsi solo con enti accreditati ma è chiaro che di fronte a migliaia di richieste ne passeranno qualche decina”. In merito alla vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto Faletti non nasconde nulla ma chiede almeno di poter ancora lavorare e di non essere giudicato solo per quelle situazioni del passato: “Intanto va detto che non sono stato cacciato dal ministero ma mi sono dimesso per altre ragioni. In questi anni ho ricevuto lettere di stima dal Miur per il lavoro svolto. Per quanto mi riguarda la vicenda della lauree è chiusa dal punto di vista giudiziario, è stata archiviata”.

*aggiornato da redazione web il 24 aprile alle 19