Oggi – ai microfoni di FQ Radio – ospitiamo Greta Radaelli, giovane ricercatrice e neo amministratrice delegata della start-up BiDimensional, che si prepara a diventare la fabbrica del grafene e di altri nuovi materiali bidimensionali.

Non passa giorno che su qualche sito che si occupa di innovazione o sulle riviste scientifiche internazionali non spunti un articolo che racconta una nuova modalità di impiego per questo incredibiile materiale. E pensare che ce l’abbiamo avuto sotto gli occhi e tra le dita per centinaia di anni. La matita nacque infatti con la scoperta delle miniere di *grafite*, avvenuta nel 1565 nel Cumberland, in Gran Bretagna e da lì in poi divenne strumento insostituibile diffusosi in tutto il mondo. Il grafene, che rappresenta uno strato singolo di grafite, è un materiale costituito da atomi di carbonio in una specifica architettura esagonale.

Ha la resistenza meccanica del diamante e la flessibilità della plastica e viene impiegato in molteplici ricerche per le sue proprietà meccaniche, termiche, ottiche ed elettroniche assolutamente incredibili: dalle finestre in grado di creare energia elettrica (pannelli fotovoltaici trasparenti), a disinfettante contro i batteri, come inchiostro per stampare circuiti indossabili o ancora nella costruzione di processori di ultima generazione.

PODCAST – Ascolta l’intervista a Greta Radaelli