È stata trovata morta nella stanza da letto della sua casa a Redondo Beach, in California. Non rispondeva al telefono da giorni e si sospetta che a ucciderla, a soli 45 anni, sia stato l’abuso di droghe e alcol. Da qualche anno entrava e usciva dalle cliniche di disintossicazione, e si era data alla carriera di attrice porno; ma Joanie Laurer, o meglio, Chyna (“la nona meraviglia del mondo”) era stata a lungo una leggenda del wrestling e del culturismo americano. La prima donna ammessa a combattere full-time insieme e contro gli uomini.

Fisico statuario, da autentica Virago; mora e sguardo felino; un passato da cameriera nei strip-club, cantante di rock band, operatrice di chatline erotiche e danzatrice del ventre; delicata come la porcellana ma possente come l’acciaio, Chyna era diventata popolarissima negli Stati Uniti alla fine degli anni ’90 quando gareggiava con questo nome d’arte nella Wwf, la World Wrestling Federation. Arrivò a contendersi il Wwf Championship (nella categoria degli uomini) e nel 1999 centrò un altro record, vincendo l’Intercontinental Championship.

Il suo percorso glorioso nelle lotte-show era cominciato come guardia del corpo di Triple H: i due finirono per fidanzarsi, ma non durò a lungo. In quegli anni la fama di Chyna toccò le stelle: arrivarono per lei due copertine di Playboy e le apparizioni in numerosi film, programmi e reality tv a stelle e strisce. La sua professione di wrestler presentava però i suoi bravi effetti collaterali: e così, durante un incontro, le sue protesi mammarie cedettero e dovette farsi costruire un nuovo impianto ad hoc, successivamente brevettato e commercializzato col nome di Chyna 2000s. Il non plus ultra per una culturista divora-uomini.

Dal 2001 le sue esibizioni sul ring diventarono sempre più rarefatte. Nel 2004 venne piratato e poi messo in commercio un video hardcore amatoriale che filmava le sue prodezze sessuali col nuovo partner, X-Pac: ne furono vendute ben centomila copie. L’anno dopo la muscolosissima star finì in gattabuia per violenza domestica: pare avesse picchiato il suo boy. Poi il suo avvicinamento al mondo del porno. Chyna divenne un’attrice a luci rosse a tutti gli effetti: dalle mosse finali del wrestling alle posizioni del kamasutra a favor di macchina da presa. Tra i suoi titoli più conosciuti, “Backdoor to Chyna”, “Chyna is Queen of the Ring” e “The Avengers XXX: A Porn Parody”. Ormai era uscita dai radar della celebrità di massa. E non doveva esserne affatto felice.