Sono trascorsi già due anni dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge 40, eppure l’applicazione di tali tecniche nel pubblico è pressoché nulla. Tra ostacoli burocratici, mancanza di donatori e resistenze politiche, l’accesso all’eterologa nel nostro Paese resta ancora un diritto per pochi, mentre sono sempre di più coloro che ricorrono a metodi “fai-da-te”. E’ il quadro allarmante che emerge dalla videoinchiesta dell’Associazione Luca Coscioni “Il seme della discordia”, realizzata da Elvira Zaccari e Filippo Poltronieri per FaiNotizia, il format di inchieste partecipative di Radio Radicale