“Berlusconi mi ha chiesto grande sacrificio di andare avanti e cercare di fare il sindaco di questa città per risolvere una serie di situazioni complicate”. Guido Bertolaso non si ferma: “Oggi è una giornata particolare – ha detto il candidato di Forza Italia alle comunali di Roma nella conferenza stampa di Gianfranco Rotondi, leader di Rivoluzione Cristiana –  è il Natale di Roma e capita in una giornata particolare. Vi sono alcuni eventi previsti come la riunione di FI che ha rinnovato l’appoggio a Bertolaso dando mandato a Berlusconi di verificare se si può trovare un’unità”. “Chi mi ha accompagnato – ha spiegato ancora l’ex capo della Protezione civile – mi ha domandato se io intendo ritirarmi e per l’ennesima volta come ho fatto in queste settimane ripeto che io vado avanti il mio obiettivo è il 5 giugno e i romani decideranno chi sarà il sindaco di Roma sulla base di programmi o non voci”.

Se fino a ieri sera l’intero stato maggiore di Forza Italia aveva fatto opera di convincimento sul leader per mollare Bertolaso e convergere su Giorgia Meloni e l’ex Cav sembrava essersi ormai convinto, in tarda serata è arrivato il ripensamento. E l’ex capo della Protezione civile trova il modo di ironizzare su una possibile alleanza con la leader di Fratelli d’Italia: “Un ticket con Giorgia Meloni per la sfida Campidoglio? Io i ticket li pago solo sull’autobus o sulla metropolitana”. Però non chiude la porta ad alleanze: “C’è ancora una settimana prima della presentazione delle liste e quindi qualche sinergia si può trovare. Ricordo però che solo un nome è nuovo per la prima volta sulle schede e cioè quello di Bertolaso, perché anche Alfio Marchini e Raggi (candidata del M5S) hanno avuto un’esperienza politica, per non parlare di Giachetti (candidato del Partito Democratico, ndr) e Meloni”. E se, invece, Berlusconi alla fine appoggiasse Meloni? “Potrei tornare a fare il medico in Africa o da qualche altra parte”.