“Anche il Capo dello Stato ha constatato che la maggioranza si è allargata con il sostegno al governo dei verdiniani, ma interverrà soltanto quando questi si sostituiranno ad altri gruppi”. Così i capigruppo M5S di Camera e Senato commentano l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. “E’ stato un dialogo cordiale e ampio, abbiamo parlato dello scandalo trivellopoli che coinvolge l’esecutivo e il presidente ha condiviso con noi le preoccupazioni sulla corruzione dilabgante a tutti i livelli”, afferma il deputato Michele Dell’Orco. “Sulla riforma costituzionale ci ha risposto di non aver ritenuto necessario bloccare l’iter”, spiega la senatrice Nunzia Catalfo. L’incontro infatti era stato chiesto dal Movimento proprio per fermare il ddl Boschi, poi approvato in via definitiva, viste le mozioni di sfiducia di ieri, poi respinte. “Noi domani presenteremo un piano energetico alternativo sulle rinnovabili e Mattarella l’ha ritenuto molto utile. Abbiamo parlato poi di trasporto pubblico e infrastrutture facendo l’esempio di Matera, Capitale della cultura 2016 in cui non arriva nemmeno un treno e gli è scappato un sorriso”, aggiunge Dall’Orco. Niente polemiche o appunti da parte dei 5 stelle. “Lo ringraziamo, si è complimentato con noi per il nostro lavoro parlamentare, per essere sempre attivi e presenti”, replica la Catalfo. “Oggi è andata bene” chiosa Dell’Orco. Dopo l’incontro l’ufficio stampa del Quirinale ha diramato la seguente nota: “Le parole del presidente Mattarella riguardo alla maggioranza di governo sono state le seguenti: ‘Voi mi dite che alla maggioranza di governo si è aggiunto un gruppo che non ne faceva parte. Il mio parametro di comportamento è la Costituzione. Se ravvisassi motivi per intervenire secondo la Costituzione, lo farei. Non li ho ravvisatì”  di Irene Buscemi