Renzi? Se fossi stato al suo posto, nel suo discorso, dopo il voto al referendum alle trivelle, avrei detto cose diverse“. Così il direttore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez, ospite di Piazzapulita (La7), si pronuncia sul commento post voto referendario espresso dal presidente del Consiglio. E osserva: “L’importanza di questo referendum si è capita dalla reazione di Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio avrebbe potuto dire una cosa e probabilmente avrebbe raccolto anche il mio applauso. Renzi avrebbe dovuto innanzitutto ringraziare i 13 milioni di cittadini che hanno votato al referendum e dire: ‘Grazie a voi, abbiamo capito che dobbiamo affrontare, in qualità di governo, il problema dello smantellamento delle piattaforme petrolifere che non funzionano più‘”. Gomez spiega che la norma vigente consentirà alle compagnie petrolifere di estrarre in misura irrisoria per anni, tanto che, grazie all’informazione della campagna referendaria, si è appreso che su 89 piattaforme ufficialmente presenti solo 44 funzionano. Il direttore de ilfattoquotidiano.it aggiunge: “Al posto di Renzi, avrei preso un impegno ben preciso e avrei detto: ‘So che la legge sulle lobby è impantanata in Parlamento e so che è molto difficile che passi in poco tempo, ma, dato che sono a capo di un governo, stabilisco da domani un codice di autoregolamentazione per le attività dei lobbysti rispetto al mio governo‘. Renzi, invece, o meglio Napolitano, che sembra essere il suo ventriloquo, oggi ha sollecitato la riforma delle intercettazioni telefoniche. Sono due cose che vanno completamente in direzione diversa