L’ultima curiosa trovata dell’Inter, sempre a caccia di liquidità, è la vendita dei futuri abbonamenti a una finanziaria. Il motivo? “Per far fronte a esigenze di cassa”, si legge nel verbale dell’ultimo consiglio di amministrazione. Gli introiti che il club nerazzurro farà nella campagna estiva e, forse, anche in alcune partite della prossima Serie A e Coppa Italia verranno girati a una finanziaria di Singapore, che quei soldi li sta anticipando alla società di Erick Thohir. Il contratto, sottoscritto lo scorso 15 marzo, porterà quindi immediatamente nelle casse dell’Inter 10 milioni e mezzo di dollari, pari a 9,2 milioni di euro. Conclusa l’operazione, il presidente ha poi informato il Cda, convocato il 24 marzo per analizzare i conti della società al 31 dicembre 2015.

Entrando nei dettagli della delibera, si scopre che l’Inter ha ceduto “a sconto” – quindi la finanziaria recupererà i soldi man mano che entreranno – i futuri incassi da botteghino alla Indies Special Opportunities Ltd, una finanziaria di Singapore. Dunque: in forza del contratto sottoscritto, il club nerazzurro riceverà ora i soldi dalla Indies Special in cambio degli “incassi derivanti alla vendita degli abbonamenti per la stagione 2016/17 e dei biglietti delle singole partite interne”, oltre a quelle della stagione in corso che non siano già state oggetto in passato di cessione alla Pearl Hill Investments Ltd e i crediti futuri dell’Inter nei confronti della Relevent Sports Llc, che si occupa dell’organizzazione di alcuni tornei internazionali estivi. Il tutto fino al recupero dei 10 milioni e mezzo di dollari. Un vero e proprio anticipo di cassa che offre ai nerazzurri un’alternativa, almeno parziale, all’aumento di capitale da circa 25 milioni di euro di cui si era parlato negli scorsi mesi.

Un’altra mano è arrivata da una grossa banca che – come riporta Radiocor – nelle scorse settimane avrebbe “intermediato” anticipatamente all’Inter altri crediti futuri, per circa 20 milioni, legati alle cessioni di Xherdan Shaqiri allo Stoke City e di Mateo Kovacic al Real Madrid. I pagamenti di inglesi e spagnoli sarebbe stati infatti dilazionati negli anni, ma il club nerazzurro ha monetizzato tutto e subito. In questo modo, Thohir, sempre alla ricerca di un socio almeno di minoranza, non dovrà pianificare nell’immediato l’aumento di capitale nell’immediato. Scongiurabile definitivamente, forse, solo grazie alla qualificazione alla Champions League. Dall’accesso, almeno ai preliminari, dipenderà molto della programmazione economico-finanzaria dei prossimi mesi e della prossima stagione. Con circa 408 milioni di euro di debiti, la coppa dalle grandi orecchie è sempre più una necessità.