“Non siamo per il no perché odiamo Renzi, ma per ragioni di merito. Questa è una pessima riforma, il presidente del Consiglio sembra colto dalla sindrome napoleonica”. Così Gianfranco Fini annuncia alla Camera la nuova associazione ‘Presidenzialisti per il no contro la Costituzione truffa’ che farà campagna promozionale in vista del referendum d’ottobre. “La destra ha sempre agognato un presidenzialismo alla francese ma con i giusti contrappesi, questa riforma è un ibrido che non ha precedenti, è una truffa perché non abolisce nessuna camera, non garantirà più governabilità e aumenterà i contenziosi con i consiglieri regionali e sindaci di questo Senato di serie B”, spiega Fini. “Saremo accanto a Berlusconi come a Pancho Pardi della sinistra radicale. E’ un referendum, per sua natura richiede di schierarsi per il sì o per il no, c’è chi lo fa con motivazioni serie e chi meno”, aggiunge. “Non siamo estimatori della Costituzione del ’46, per noi non è sacra o intangibile, molti di noi parlano da tempo della necessità di un monocameralismo, di una costituzione più liberale, ma così il governo entra trionfante su un elefante e lascia il capo dello Stato e le opposizioni a fare le pecore belanti”, dicono i costituzionalisti e docenti che faranno parte di questa associazione come Carlo Mongardini e Pietro Di Muccio. Dunque anche il mondo costituzionalista vicino alla destra è per il ‘no’