C’è chi confessa di non saperne niente, «purtroppo»: e, se aggiungessero che non gliene frega nulla, sarebbero i più sinceri. C’è chi si scusa dicendo che non ha seguìto, non s’è informato, non è «ferrato», manco fosse un cavallo. C’è chi casca dalle nuvole, ma si riprende immediatamente, sorride giulivo, e promette che correrà «subito» a informarsi, naturalmente su internet, «magari su Facebook», come no. C’è chi vuol far vedere di aver le idee chiare, e normalmente sono quelli che le hanno più confuse. C’è chi tiene a farci sapere di essere completamente d’accordo con Salvini, bisogna cambiare tutto, e non sa che Salvini ha votato contro.

C’è la signora valdostana che suggerisce di andarci con i piedi di piombo, hai visto mai che alla Val d’Aosta tolgano lo Statuto speciale? C’è chi afferma perentorio che il Senato non si può abolire perché c’è dal tempo dei romani, Senato Senatorum, e poi chiede la domanda di riserva, come se fosse un quiz. C’è chi è sicuro che il bicameralismo, in Europa, ce l’abbiamo solo noi, chissà dove ha fatto le scuole dell’obbligo. Ehi, c’è persino chi si avvicina a una risposta sensata, è sicuro che senza il Senato elettivo le leggi si faranno più in fretta, ma allora perché non abolire anche la Camera elettiva, e poi, se è per farle in fretta e male, le facciamo così già oggi.

Per chi non l’avesse capito, sono le risposte alle domande di Piero Ricca sulla riforma della Costituzione approvata mercoledì, e pubblicate qui a fianco. Ascoltate la voce del popolo: è o non è la voce di dio? Anzi, già che ci siete leggetevi pure i commenti: c’è chi pensa che, essendo «confermativo», il referendum di ottobre possa solo confermare la riforma (invece non c’è neppure il quorum, chi vince vince). La domanda vera è: perché qualcuno dovrebbe saperne di più? Perché guarda la televisione? Certo, se della riforma costituzionale parlassero a Chi l’ha visto?, che fa più audience di tutti i talk de Lasette messi insieme… Oppure perché è sempre connesso sui social? Ma li avete presenti, i social?

P.S. Ieri Renzi si è corretto e ha dichiarato che a ottobre gli italiani voteranno sulla Costituzione, mica su di lui. La Costituzione? Quale Costituzione?