Copertina di Maurizio Crozza, che apre la nuova puntata di Dimartedì (La7), commentando la decisione dell’Austria, che al Brennero ha cominciato ad alzare una barriera per impedire il passaggio dei migranti: “Ma l’Europa non dice niente? Europa, ma tu a che minchia servi? Hai la stessa utilità di un cane da tartufi su una barca. Ci scassi continuamente la minchia sulla lunghezza delle nostre vongole e poi non dici niente se un Paese si blinda dietro a un muro? Europa, sarà più lungo un muro di una vongola? Per risolvere i problemi dei migranti” – continua – “prima hanno provato col Trattato di Dublino, poi con le missioni europee, poi con Mare Nostrum, poi con Frontex, poi con Triton. Certo che passare da Mare Nostrum a Cazzi vostrum non è male come politica di integrazione. Ma ancora muri? Dalla Muraglia cinese al Vallo di Adriano: sono 2000 anni che quando l’uomo finisce le parole, comincia con le cazzuole. Sempre che le parole non siano di Salvini, perché con lui, appena si parla di frontiere, passare dalle cazzuole alle cazzate è un attimo“. Il comico si sofferma sulla gaffe di Salvini e sul suo attacco al presidente della Repubblica, quindi si cala nelle vesti del capo del Carroccio e di Mattarella. Poi ironizza su Renzi: “Era anche lui al Vinitaly, ma c’è stato poco perché aveva molti impegni. Prima è andato da Calzedonia a dire che lui non usa mai mutande straniere, poi è andato in Parlamento a dire che lui non usa mai Costituzioni italiane“. E aggiunge: “Nel discorso sulle riforme alla Camera Renzi si è scagliato contro le opposizioni che hanno deciso di non votare. Ha detto che si può votare a favore o contro, ma scappare dal dibattito è indice di povertà sui contenuti. Peccato che la stessa persona abbia invitato a non andare a votare il referendum sulle trivelle. Quindi, nella logica renziana, se non voti le riforme sei povero di contenuti, se non vai a votare il referendum cosa sei? Ricco di amici alla Total?“. Nel finale, Crozza dedica una menzione a Gianroberto Casaleggio: “Oggi se n’è andata una persona che voleva cambiare la politica. Pensava che il web potesse dare voce a tutti. E ci ha provato. Ora Casaleggio è lassù, su iCloud. Speriamo solo che lì ci sia il Wi-Fi