Scontro in due match nel corso di Quinta Colonna (Rete 4) sulle pensioni e sulla legge Fornero. Protagonista principale della bagarre è il giornalista Paolo Barnard, che dapprima ha uno scontro vivace con Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e vicepresidente del Pd, e successivamente con il deputato di Scelta Civica, Mariano Rabino. A dare la stura alla prima polemica è l’intervento di Barnard: “Le pensioni devono diventare private. L’inganno sta nel fatto che in Italia esiste il Mefop, la più grande lobby italiana per le pensioni private, di cui il ministero dell’Economia è il socio di maggioranza. Ma il tradimento comincia quando negli anni ‘70 il Pci incontrava a Bellagio, alla sede italiana della Fondazione Rockefeller, Zygmunt Nagorski, ambasciatore del Council on Foreign Relations, per prendere ordini sulle privatizzazioni”. Poi intima a Ricci di non ridere e gli dà dell’ignorante, ma il sindaco di Pesaro ribatte: “’Ignorante’ lo dai a qualcun altro. Alle tue teorie strampalate ormai non ci crede più nessuno”. “E infatti oggi abbiamo gli eredi del Pci” – replica Barnard – “ovvero il Pd, che è il partito di destra finanziario più feroce d’Europa, che sta portando avanti la distruzione del Paese iniziata nel 1975”. “Vabbe’, siamo su ‘Scherzi a parte’” – commenta, ridendo, Ricci – “ci sta raccontando delle barzellette”. La polemica poi coinvolge lo stesso Barnard e Rabini, quando si dibatte sulla legge Fornero. “Io parlo coi documenti”, sottolinea il giornalista. “E invece noi siamo quaquaraquà, tu sei l’unico topo intelligente”, insorge il parlamentare di Sc. “Questa è una delinquente!” – continua Barnard, riferendosi a Elsa Fornero e brandendo dei fogli – “Queste sono sue dichiarazioni. Mi quereli se sono false”. “Non mi sfidi” – ribatte Rabini – “Quelle sono stupidaggini colossali. Ho cose più importanti da fare che querelare lei”. Barnard poi si rivolge a Mario Adinolfi, ospite in studio, che aveva rivendicato qualche minuto prima più soldi per i giovani, ma il direttore de La Croce appare disorientato. Alla fine, è il conduttore Paolo Del Debbio a ripristinare la calma, annunciando la pubblicità e rivolgendosi ai telespettatori: “State lì, mi raccomando, perché mi hanno detto che durante le pause andate di qua e di là in casa. State fermi. I bisogni si fanno prima di Quinta Colonna, non durante