E’ quanto sostenuto da quelli di Fastweb durante una conferenza stampa a Milano, dove l’azienda impegnata nel settore della fibra ottica e nelle reti ulta-prestazionali ha presentato i prossimi obiettivi che la vedono impegnata: velocità a 200 mb e connettività garantita al 50 per cento degli italiani. Ma secondo l’amministratore delegato dell’azienda, Alberto Calcagno, il nostro Paese è indietro per quanto riguarda la cosiddetta “adoption” dell’infrastruttura: la sua utilizzabilità. “L’incidenza in Italia è del 5,6 per cento, mentre in Francia, per fare un esempio, è del 15%”. Cresciuta invece la copertura della rete e gli italiani raggiunti dal segnale dell’internet veloce, pari al 51 per cento. Un miglioramento di 15 punti percentuali che ci ha permesso di sorpassare la stessa Francia (48%), ma il risultato rimane comunque sotto la media europea del 71%. “Dobbiamo ora lavorare per migliorare l’accesso in termini di byte degli italiani alla Rete – conferma Calcagno – ovvero aumentare il numero di ‘patenti‘ con cui le persone possono viaggiare su queste grandi autostrade telematiche”