“Dal punto di vista delle competenze la ministra ha fatto quello che doveva fare”. “La Guidi s’intenderà pure di petrolio, ma deve anche occuparsi della salute dei cittadini“. Botta e risposta animato tra la deputata renziana Alessia Rotta e il direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez che, ospiti di Piazzapulita (La7), si sono confrontati sull’inchiesta sul petrolio in Basilicata che ha portato alle dimissioni della ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi il cui nome ricorre più volte nelle carte dell’inchiesta sugli impianti petroliferi Eni in Basilicata. Agli atti ci sono le telefonate con il compagno Gianluca Gemelli, indagato per traffico d’influenze, a proposito di emendamenti favorevoli alla Total, con cui Gemelli è in rapporti d’affari. “Per lunghi anni – dice Gomez –  la storia della Basilicata è stata una storia d’inquinamento e di compagnie petrolifere che trattano l’Italia come l’Africa. Renzi – prosegue -durante la direzione del Pd ha parlato solo di opportunità economiche e di sviluppo, ma nessuno ha detto che forse in Basilicata si muore“. Poi il direttore sul ruolo della Guidi afferma: “Non è inopportuna, ma è schifosa la roba che ha fatto. Due persone che vivono insieme non credo che non si raccontano gli affari personali. Non è credibile, è una roba da furbetti“. La Rotta replica: “Il ministro Guidi non è indagata“. Ma Gomez sottolinea subito: “O è una balla che il governo non sapesse niente o c’è qualcosa che non funziona nella catena di comando del governo Renzi”. Poi il direttore de ilfattoquotidiano.it ribatte al presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, il quale esprime dissenso sul referendum delle trivelle del 17 aprile: “Abbiamo la normativa più stringente in Europa per quanto riguarda l’ambiente. Il nostro è un paese che non valorizza quello che ha”. Ma Gomez precisa: “Abbiamo bisogno del petrolio, ma gli imprenditori non sono tutti buoni. Ci sono quelli che hanno assassinato la gente e la legge va rispettata”