Copertina di Maurizio Crozza, che apre la nuova puntata di Dimartedì (La7), ironizzando sul deputato della minoranza dem, Gianni Cuperlo, ospite della trasmissione: “Fino a ieri per me Cuperlo aveva la stessa rilevanza politica dell’attacco del Milan. Poi ieri alla direzione del Pd ha fatto un discorso che sembrava un incrocio tra Mandela, Togliatti e Batman. Peccato l’erre moscia di Tremonti. Ma ieri ha dimostrato al mondo che la erre è l’unica cosa moscia che ha”. E aggiunge: “Ora posso dire che Cuperlo sembra anche più bello? Mi è diventato il Gary Cooperlo della minoranza. Ma cosa le è preso, ieri? Ha cambiato le goccine? Ha finito la terapia? Oppure s’è solo definitivamente rotto i coglioni? Parole di sinistra come quelle di Cuperlo non si sentivano da quando Renzi era boy scout, la Boschi era bambina e la Guidi giocava ancora alla ‘piccola benzinaia’. Scusi, Cuperlo” – continua – “secondo lei, a Renzi quanto manca di statura? Quello che c’era prima se la cavava coi tacchi rialzati e il parrucchino. Il paragone però non regge. Berlusconi attaccava i giudici comunisti. Renzi no: li attacca tutti. Non sapendo cos’è il comunismo, spara nel mucchio. ”. Il comico osserva: “Renzi è nervoso, lo capisco. La Boschi è stata interrogata come persona informata sui fatti e la Guidi si è dimessa come persona infognata dai fatti. Tutti stanno accusando Renzi di essere passato dal ‘governo del fare’ al ‘governo del fare quello che vuole la Total’. E’ una nuova forma di governo totalitario. Eppure Renzi difende se stesso e la Boschi con le unghie e coi denti. Per difendere la Boschi ha adottato la stessa linea difensiva dello zio di Avetrana: ‘La colpa è solo mia. Mio è il piano energetico nazionale, mio è il governo, mio è l’emendamento, mio è il fidanzato della Guidi’”. E sottolinea: “Renzi nelle interviste dice sempre di non voler annoiare coi dati. Ma no, annoiaci, Matteo. Dicci tutto. Spiegaci anche come hai fatto a sostituire in così breve tempo Berlinguer con Marchionne e Bandiera Rossa con Tempa Rossa. Ha ragione Renzi: il Paese è stato fermo per anni. Ma non è che ora, pur di muoverti, lo fai, come direbbe Bersani, alla boia d’un Giuda. Non è che se io non ristrutturo casa da anni, poi, pur di cambiare, metto il wc in salotto. Tra l’altro, nel caso di Renzi, potrebbe essere comodo, così si vedono bene le cagate che fa”. Poi chiosa: “L’obiettivo di Renzi era quello di far passare sotto silenzio il referendum sulle trivelle, ma non è riuscito. Ha avuto così lo stesso risultato di quello che torna a casa ubriaco dalla moglie che dorme con le scarpe in mano e per non far rumore distrugge casa. Ecco, noi italiani in questo momento siamo come quella moglie in mezzo alla casa distrutta: stiamo guardando Renzi, ubriaco e con le scarpe in mano