Io amo follemente una Milf. Mia moglie, con la quale sto da ventotto anni. La madre dei miei quattro figli. Io amo follemente una Milf, ma di questi tempi sembra che il fatto di amare le Milf non sia poi cosa tanto rara, anzi.

Quando a fine anno al telegiornale leggeranno l’elenco delle nuove parole entrate nel vocabolario italiano, ne siamo certi, quest’anno toccherà anche a Milf. Ormai viene tranquillamente usata nel giornalismo, come nel quotidiano. I social, poi, sono stati il vero motore di questo sdoganamento. Milf, come a dire, donna non giovanissima ma molto, molto piacente, decisamente affascinante. Bella, anzi, usiamo le parole giuste. Milf, una donna non più giovanissima, affascinante e bella. Così almeno nell’uso comune.

In realtà Milf sta per altro. Nel senso, le Milf sono tecnicamente donne non giovanissime molto ma molto piacenti, belle e affascinanti, ma anche qualcosa di più. Milf è l’acronimo per Mother I’d like to Fuck, cioè la madre che mi vorrei scopare. Un po’ meno elegante di quanto ci si potrebbe aspettare, pensateci la prossima volta che pensate di usarlo come vezzeggiativo per descrivere qualcuna. Di qui parte del suo fascino, nel fatto di essere donna di esperienza, disponibile.

Milfona, poi, starebbe a intendere una Milf piuttosto procace, anche se il termine Milf, vuoi per i tessuti che si rilassano, vuoi perché morbido è meglio di spigoloso, vuoi perché la parolina magica esce direttamente dal porno, è quasi sempre corredato, almeno nell’immaginario comune, di abbondanti forme, non sempre e necessariamente naturali. In realtà ci sarebbe da fare la distinzione tra Milf e Cougar, quando per Milf si intende, appunto, una madre, spesso identificata nello scarno storytelling porno come nave scuola per adolescenti in transito in casa della medesima, e per Cougar una donna non più giovanissima ma piuttosto disponibile (lei sarebbe la zitella dei tempi andati, quindi).

In Italia, però, il termine Cougar non ha mai attechito, se non per gli appassionati del porno, appunto, e di certo rock americano legato alle tradizioni, grazie a John Mellencamp. Diversa la faccenda per il termine Milf, il cui dilagare improprio del termine è stato visto, evviva, come una sorta di liberazione delle non più giovanissime. Largo alle quarantenni (se lo usate per una trentenne, sappiatelo, siete assolutamente analfabeti di ritorno, o siete molto molto giovani). Donne disinibite, magari anche dotate di una certa esperienza e senza necessariamente una progettualità chiusa nel cassetto del comodino.

Questa però è un’analisi anche troppo approfondita, perché il porno non è che dedichi allo storytelling tutto questo spazio. Le Milf sono belle donne nel fiore degli anni. Chi se ne frega della carta di identità. La mitologia della giovinezza, oggi come oggi, è stata giustamente archiviata. Almeno da quando, vuoi per l’innalzarsi dell’età media, vuoi per il procrastinarsi dell’adolescenza, vuoi per quella difficoltà di staccarsi dal nido genitoriale, anche a quarant’anni si viene considerati ragazzi o poco più.

Del resto se è diventato di moda il toy boy ci dovrà pur essere qualche donna matura che decide di giocarci, no? Quindi largo alle Milf. Come del resto cantava Ivano Fossati in Un natale borghese, Fossati uno che ha sempre amato le donne e che alle donne ha dedicato alcune delle più belle parole espresse in musica, “È un giorno freddo e chiaro e non sono invecchiati i tuoi fianchi perfetti/ tutte le leggi dell’universo insieme, che potevano fare?”. Forse le più belle rime mai dedicate alla bellezza femminile.

Chiaro, associare costantemente questo termine a servizi gionalistici che usa iconograficamente foto di Jennifer Lopez, Naomi Watts o addirittura di una Kim Kardashian suona vagamente ottimista, un po’ come quando, parlando di bellezze Curvy, cioè non esattamente in linea coi canoni filiformi della moda, si ricorre a Monica Bellucci, ma ben venga che l’età anagrafica non sia più una mannaia. Viva le Milf, diciamo ormai tutti. Milf, donne non più giovanissime, con figli, affascinanti e belle. Perché non basta essere quarantenne e con figli per rientrare nell’immaginario, tocca pure essere affascinanti e belle.

Io, personalmente, mi tengo la mia.