Qualcuno mi ha chiamato coniglio? Me ne fotto, tra l’altro il coniglio è un bellissimo animale. Comunque io non scenderò mai a quel livello. Solo se dovessi proteggere qualcuno alzerei le mani”. Così Giuseppe Cruciani ai microfoni di ECG Regione su Radio Cusano Campus ritorna a parlare del blitz di un gruppo di animalisti che venerdì scorso hanno fatto irruzione nella sede di Radio24 a Milano per protestare contro il conduttore de La Zanzara. “Nel corso di una trasmissione radiofonica se c’è qualcuno che vuole menarmi, tra le altre cose erano in quattro o cinque, non mi metto a fare a botte. L’errore è stato aprire quella porta. Quando è stata sbadatamente aperta, per un errore di valutazione, si sono avventati dentro in tre o quattro, io – continua il giornalista – non sapevo cosa avevano in mano, potevano avere in mano di tutto, così per evitare che la cosa degenerasse ho preferito andare in una parte più protetta della radio”. “Come è andata a finire? Abbiamo chiamato la polizia, è arrivata la Digos, ma appena questi hanno avuto il sentore dell’arrivo della Digos, visto che questi qui sono tutti quanti segnalati, hanno lasciato tutto sporco per terra, compresi fumogeni e lo striscione. Sono animalisti, ma evidentemente non tanto ambientalisti. A me piace il confronto verbale, non la rissa. Ci sono tutti quei fenomeni che su internet dice che dovevo affrontarli: gente patetica, ridicola, magari sono pacifisti e poi vogliono la rissa” (ascolta l’intervista integrale)