Nuova cinquina di film in uscita nelle sale cinematografiche italiane, recensita e commentata da Massimo Bertarelli nella sua rubrica Critical Max.

Il primo lungometraggio analizzato è “Truth – Il prezzo della verità”, film di James Vanderbilt, con Cate Blanchett e Robert Redford: “E’ un bel thriller politico, tutt’altro che fantapolitico perché parla di una storia vera, quella del famoso conduttore televisivo della CBS, Dan Rather, interpretato da un bravissimo Redford. Siamo nel 2004 e una produttrice televisiva molto influente scopre che il presidente George W. Bush ha nascosto alla nazione di essersi imboscato durante la guerra nel Vietnam. A rivelarlo agli americano è Rather, Bush è in difficoltà, ma questo non gli cambierà niente, perché sarà rieletto. C’è un dettaglio fondamentale: l’America non sopporta le bugie e boccia, o meglio dovrebbe farlo, i menzogneri“.

Il film successivo è “La corte” di Christian Vincent, su cui Bertarelli osserva: “E’ una originalissima commedia sentimentale francese, camuffata da trama giudiziaria. E’ un film molto garbato, elegante, a tratti commovente, con un protagonista strepitoso, Fabrice Luchini“.

E’ il turno di “The Lesson – Scuola di vita”, film bulgaro-greco di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, selezionato in concorso al Toronto International Film Festival 2014: “Questo lungometraggio è una bellissima sorpresa. Certo, di film bulgari in Italia ne arrivano veramente pochi. Per fortuna, direi. Però questo va controcorrente, è fatto veramente bene. Volendo tirare le somme, è la storia della pagliuzza e della trave con un’attrice protagonista strepitosa, Margita Gosheva“.

Negativo il giudizio del critico su “Frankenstein” di Bernard Rose: “La qualità di questo guazzabuglio horror è veramente brutta. Si tratta della millesima rivisitazione di Frankenstein. Detesto questo genere di film, ma temo che al botteghino andrà bene grazie ai mangiatori di popcorn“.

Ultimo film recensito è “Le mille e una notte – Arabian Nights: Volume 1 – Inquieto” di Miguel Gomes, opera decisamente stroncata da Bertarelli: “Io mi sono annoiato a morte a vedere questo film, che, tra l’altro, è la prima parte di una trilogia che si annuncia micidiale. Naturalmente è un film presentato al Festival di Cannes 2015: è piaciuto da matti, manco a dirlo, alla critica snob. E’ una vaga rivisitazione del famosissimo libro “Le mille e una notte”, un garbuglio ambientato nel disastratissimo Portogallo di oggi, una storia surreale che potrebbe essere anche divertente, ma non lo è. Riesce soltanto ad annoiare e non capisco questa valanga di stellette nei giornali che contano”

Regia di Samuele Orini, testo di Gisella Ruccia, collaborazione di Simona Marfè