“La Meloni? Un esponente della vecchia politica, lo è dal 1998. Noi andiamo avanti per la nostra strada. Noto purtroppo che i vari esponenti del centrodestra hanno trasformato Roma in un campo di battaglia per la leadership. Ora che lo faccia Salvini, che viene dal nord, ma la Meloni viene da Roma”. Così Alessandro Di Battista, ospite di Lilli Gruber a ‘Otto e mezzo‘ su La7. “I cittadini romani sanno che il M5S non userebbe l’amministrazione comunale per fare poltronifici e mettere persone amiche, come hanno fatto tutte le altre amministrazioni della vecchia politica”. “M5S di destra o sinistra? Noi crediamo ai valori di onestà, meritocrazia, giustizia. Non so se sono di destra o di sinistra, io sono del 1978 e sono cresciuto con una sinistra che oggi va con Verdini e scambia i diritti con i bonus e una destra che parlava di meritocrazia e poi ha nominato Gasparri ministro delle Comunicazioni”. “Io onestamente devo dire che anche a destra ci sono stati episodi di malcostume come a sinistra. Non sono un gufo, ma ci saranno inevitabilmente anche nel M5S”, afferma l’altro ospite in studio, l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini“Dipende da come ci si comporta quando all’interno di un partito c’è un caso di corruzione”, replica Di Battista. “Per questo sono fiero di stare in una forza politica che non giustifica nessun caso neanche all’interno”. “A Milano stiamo decidendo se fare un’altra votazione online o – conclude il parlamentare pentastellato – se procedere sul candidato che è arrivato terzo”