La prima firmataria del ddl che avrebbe dovuto tradurre in legge la volontà espressa dai cittadini italiani nel referendum del 2011 sull’acqua pubblica parla di “testo smembrato e distrutto”. Federica Daga, deputato del M5S spiega le ragioni che hanno portato i pentastellati e i deputati di Sinistra Italiana ad abbandonare i lavori della Commissione Ambiente: “Inutile proseguire la discussione perché c’è una presa di posizione ideologica del Pd a portare tutto il sistema idrico alla privatizzazione”. E aggiunge: “Con la modifica delle legge all’articolo 6, che parlava espressamente di ripubblicizzazione. Se tolgono questo concetto non c’è più nulla”. Serena Pellegrino di Sinistra Italiana, vicepresidente della Commissione, dichiara che insieme al M5S ritireranno tutte le firme dalla legge: “Non sarà più la legge dei forum, dei cittadini, del referendum. Sarà solo la legge del Pd”. E aggiungono: “Addirittura si arriva a ripristinare un passaggio già abrogato dal referendum: la remunerazione del capitale investito. Basta questo a capire la direzione che prenderà la legge”