“Oggi a Parigi facciamo un passo avanti per dare unità e visione e strategia Pse-Democratici in Europa. Con l’Italia che su questi temi (lavoro, in particolare) detta l’agenda. Questo riguarda anche il lavoro delle istituzioni europee: non è possibile fare un Consiglio europeo ogni 15 giorni perché così si dà solo l’idea che non si riescono a governare processi epocali, come quelli migratori”. E’ un passaggio dell’intervento del premier Matteo Renzi al vertice dei socialdemocratici all’Eliseo.

Crescita, crescita, crescita”, ha continuato il segretario del Pd e premier, sottolineando che non può essere che questo il mantra dei Paesi riuniti oggi a Parigi. Bisogna dare una mano all’Europa, ha aggiunto il premier, anche come politica: è tempo, ha detto, “di un’iniziativa dei socialisti e dei democratici europei, che solleciti investimenti e flessibilità“. Renzi ha sottolineato i rischi politici che comporta una linea di austerity a tutti i costi, rimarcando il pericolo dell’ingovernabilità, a fronte di un populismo montante. C’è bisogno di politica, ha continuato, e i socialisti devono prenderla come una sfida in positivo”. “Oggi a Parigi – ha continuato Renzi – si sta facendo un passo avanti per dare unità e visione e strategia Pse-Democratici in Europa. Con l’Italia che su questi temi detta l’agenda”.

“Bisogna fare di più sul fronte investimenti“, ha continuato Renzi. “Siamo passati da 40 a 20 miliardi di investimenti negli anni dell’austerità, una follia. Contemporaneamente abbiamo fatto una spending review di 25 miliardi, è chiaro che questo ha provocato un rallentamento”. “Io dico – ha aggiunto – che se ce la mettiamo tutta e sblocchiamo le opere, come la Salerno-Reggio Calabria e tante altre, ce la possiamo fare”.