“Le primarie del Pd a Napoli sono state platealmente truccate, ma non sappiamo se sono state truccate in maniera decisiva per far vincere Valeria Valente, la rivale di Bassolino. Il problema sono le cose che si vedono, la prova televisiva vale persino per la partite di calcio. Possibile che non valga per la primarie?”. Così Marco Travaglio, direttore il Fatto Quotidiano, ospite a “Otto e mezzo” (La7) insieme al candidato sindaco di Napoli Antonio Bassolino, sullo scandalo dei presunti brogli alle primarie di domenica 6 marzo. “Sarebbe il caso non di ricontare ma di rivotare”, dice Travaglio che aggiunge: “Se si legalizza il broglio è l’apoteosi dell’illegalità. Una volta lo si negava, almeno c’era un po’ di sana ipocrisia. Di fronte a quei filmati come si può dire non è successo niente? Che partito è un partito che non riesce a garantire un minimo di legalità?”. Dal canto suo Bassolino annuncia: “Sabato apro un percorso democratico di consultazione con la città. Reagire o no a un’arroganza insopportabile? Io dico sì. Abbiamo le forze per andare avanti e per vincere, anche senza il Pd. Io mi candido per vincere, non per dare fastidio“. Secondo Bassolino a Napoli “il Pd rischia il suicidio se non corregge l’atteggiamento di minimizzare fatti gravi. Questo modo di fare è un’offesa ai 30mila che hanno votato alle primarie e all’intera città di Napoli”. “Le primarie – conclude Travaglio – sono diventate un gingillo che viene dato alla gente per illuderli di contare qualcosa, mentre tutto il gioco è truccato perché vince sempre il banco”