Non è vero che le sezioni romane del Pd sono vuote. E lo può testimoniare la telecamera del Fatto Quotidiano, da cui sono costantemente seguito quasi ogni volta che faccio iniziative nei circoli del Pd. E giustamente mi fa le domande più scomode“. Così, durante Piazzapulita (La7), il presidente del Pd, Matteo Orfini, si rivolge, sorridendo, all’ex direttore de Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro, che assicura il deputato dem: “La nostra è una manifestazione di simpatia”. Orfini risponde alle domande di Padellaro, del conduttore Corrado Formigli e dell’ex direttore de Il Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, sul critico momento politico vissuto dal Pd. ” I cittadini romani non vanno a votare” – osserva Padellaro – “o votano di mala voglia alle primarie del Pd, perché hanno la sensazione che non stia cambiando nulla e che quando le medicine, ovvero le leggi e le varie riforme, saranno pronte, il malato probabilmente sarà già morto”. E aggiunge: “Dopo Mafia Capitale, in 15 mesi, cosa è cambiato nelle sezioni del Pd romano? Le sezioni sono sostanzialmente vuote, i clan continuano ancora a fare il bello e il cattivo tempo in alcune zone di Roma“. Orfini assicura che i circoli del Pd non sono vuoti, almeno quando lui partecipa alle loro iniziative. “Beh, quando non sono vuote quando va lei, che è pur sempre il presidente del partito”, osserva ironicamente Formigli. Padellaro poi si sofferma sul presidente del Consiglio: “La sensazione è che Renzi abbia fatto sul Pd non uno, ma alcuni passi indietro e intervenga solo quando si tratta di mettere in riga l’opposizione e la sinistra, lasciando la responsabilità a lei, che ci mette la faccia. Non è il segno di un distacco profondo rispetto a un partito che lui non sente suo? Perché non lascia la segreteria?“. “Questo è un dibattito che esiste dai tempi dell’Ulivo” – risponde Orfini – “Quando non c’era ancora Renzi, scrissi un libro in cui spiegai che secondo me era sbagliato scindere i due ruoli di premier e di segretario di partito, perché la storia dei governi di sinistra in questo Paese dimostra che, quando un segretario smette di dirigere un partito e fa il presidente del Consiglio. quello che subentra a lui prova a cacciarlo come premier”. “E’ un’assicurazione sulla vita, insomma“, commenta Padellaro. De Bortoli muove simili critiche su Renzi ed esprime apprezzamento e solidarietà a Orfini, per averci messo la faccia, partecipando alla trasmissione e rispondendo a domande non comode sul Pd. E lancia il suo auspicio: “Mi auguro che Orfini consigli la stessa cosa a Renzi“. “Sicuramente non si sottrarrà all’invito”, replica timidamente il presidente del Pd. “Altrimenti non lo fa vincere a biliardino”, ironizza Padellaro