di Rosamaria Cinquegrana

Vi ricordate quando l’Unità aveva definito Filippo Nogarin “un dilettante”, considerando la sua decisione di portare in tribunale i libri contabili dell’azienda pubblica di raccolta dei rifiuti, una scelta “testarda, contestata dalle opposizioni e dai lavoratori con ogni mezzo a disposizione”, per sottolineare che l’aveva presa per puntiglio, per mera vanità personale, fornendo così prova di incompetenza nella gestione della cosa pubblica? Ebbene, aveva ragione Nogarin. Il tribunale di Livorno ha accolto la richiesta di concordato preventivo di Aamps, presentata dal sindaco Cinquestelle mediante i vertici aziendali lo scorso 25 febbraio.

Spazzatura in strada a Livorno

I giudici della sezione fallimentare, con una sentenza di quattro pagine, hanno nominato un commissario giudiziale, il commercialista Fabio Serini, che avrà il compito di “vigilare sul corretto adempimento degli obblighi informativi”. Hanno stabilito, inoltre, che “con cadenza mensile Aamps dovrà depositare al commissario e in Tribunale la situazione finanziaria dell’impresa”, nonché una relazione rispetto alla sua gestione e sull’attività compiuta “ai fini della predisposizione della proposta e del piano”.

Una sentenza che convalida l’intero operato della giunta cinquestelle, dunque, e che definisce le responsabilità del Comune rispetto all’intera vicenda. Secondo il tribunale di Livorno “non solo non sussiste alcun obbligo da parte dell’Ente pubblico di finanziare la società partecipata in perdita, ma anzi l’intervento pubblico teso a ricapitalizzare la società in caso di perdite non è ammesso se non in casi eccezionali, dovendo le società pubbliche essere gestite sulla base di principi di economicità, efficienza e legalità finanziaria”.

Dove sono adesso quei giornali che, mesi fa, davano per spacciato Nogarin e lo definivano un incapace insieme alla sua giunta? La notizia è passata completamente in sordina. Eppure manifesto a dicembre scorso titolava “5 stelle nel caos rifiuti, si dimette un assessore del sindaco Nogarin”, giustificando lo scenario politico livornese quale banco di prova per le amministrative del 2016 e riconducendo le schermaglie tra contendenti a due semplici assoluti: “Primo: il Movimento Cinque Stelle è incapace di governare. Secondo: non è vero, è il Pd che sta rovinando il paese”. E, ancora, negli stessi mesi il Corriere fiorentino titolava “A Livorno è rissa per i rifiuti, assessore ambiente si dimette”, mentre Repubblica usciva con “Livorno, Nogarin perde un assessore per l’affare rifiuti. Ma Grillo lo difende sul blog”.

Una pressione mediatica costante, quindi, quella cui è stato sottoposto il sindaco cinquestelle, considerato volubile, codardo, addirittura raccomandato da Grillo in persona. E nessun quotidiano, a tutt’oggi, ha scritto una sola riga per diffondere la notizia del suo incredibile risultato. L’Unità ha saputo spendere solo parole al vetriolo nei confronti della giunta Nogarin, definendo la questione dell’Aamps un vero e proprio “pasticciaccio”, o facendo della facile ironia sul pagamento della tassa sui rifiuti da parte del sindaco cinquestelle.

Il segnale più forte, dopo la sentenza del tribunale di Livorno, l’ha dato proprio lui, il sindaco Nogarin, che in un recente commento sulla sua pagina Facebook ha rivendicato il lavoro svolto dalla sua giunta e ha rinnovato il suo impegno rispetto al percorso politico intrapreso sul territorio.

In questi ultimi tempi ci hanno accusato di tutto. Di essere contro i lavoratori (e abbiamo assunto 33 precari), di aver…

Pubblicato da Filippo Nogarin Sindaco di Livorno su Lunedì 7 marzo 2016