Bocciato il ricorso presentato dal candidato sindaco Antonio Bassolino dopo i presunti brogli emersi dal video di Fanpage sullo svolgimento delle primarie del Pd a Napoli, dove agli elettori si sarebbero avvicinati anche esponenti politici del centrodestra che avrebbero dato indicazioni di voto mettendo di tasca loro l’obolo per il partito. “Il ricorso di Bassolino – spiega il presidente del Comitato per le primarie Giovanni Iacone – è stato respinto perché presentato in ritardo (cioè 24 ore dopo la chiusura dei seggi). Comunque il Comitato – ha proseguito Iacone – non si è sottratto a valutazioni di merito ritenendo che due minuti e mezzo di video su 13 ore di votazioni in 78 seggi della città non possono inficiare la partecipazione democratica di 31 mila persone”. La decisione è stata presa quasi all’unanimità dal Comitato in cui si registra solo il no del rappresentante del Centro Democratico Fabio Benincasa. Non sono però mancate le polemiche e mentre si svolgeva la riunione i ‘bassoliniani’ Antonio Giordano e Vincenzo Serio, che ha depositato il ricorso di Bassolino, abbandonano la sede del Pd, seguiti poi da Alfredo Affatato, componente del Comitato in quota Area Riformista e da Marcello Framondi, che rappresentava il candidato Marco Sarracino. I bassoliniani hanno contestato che il comitato, a partire dal presidente Giovanni Iacone, non abbia subito proceduto con la dichiarazione di legittimità della competizione prima di passare all’esame del ricorso di Bassolino. “Inoltre – spiega Vincenzo Serio – i termini per presentare ricorso c’erano perché i fatti contestati sono emersi il giorno dopo la chiusura dei seggi, quindi si sono solo aggrappati ad un cavillo”. Ma non tutto è perduto per Antonio Bassolino. Infatti il Presidente della Commissione Giovanni Iacone ha spiegato che dopo la proclamazione ufficiale della Valente è possibile ancora presentare un ricorso entro 48 ore, ma non sui singoli seggi, bensì su tutte le primarie.